Anche i più grandi, a volte, devono fare i conti con i fantasmi. Anzi, in genere sono proprio i più grandi quelli che hanno...

Anche i più grandi, a volte, devono fare i conti con i fantasmi. Anzi, in genere sono proprio i più grandi quelli che hanno dei fantasmi da affrontare, perché di fantasmi che si mettono d’impegno per andare a disturbare dei poveri disgraziati, a meno di casi eccezionali, non se ne ricordano. 

E il Barcellona il suo fantasma se lo porta appresso da parecchio tempo. E’ una bella maledizione, un mostro che i catalani continuano a cercare di stanare, di mandare via, provando a disinfestare quella casa maledetta in cui almeno una volta l’anno devono -obbligatoriamente- infilarsi, ma non ce la fanno proprio. La maledizione dell’Anoeta, anche quest’anno, ha colpito, e il Barcellona dovrà aspettare ancora un po’ per scrollarsela di dosso.

Il fantasma che si diverte a tormentare i blaugrana è di casa a San Sebastián, all’Estadio Municipal de Anoeta per la precisione, casa dei baschi della Real Sociedad. Perché lì, in quello stadio, il Barcellona, abituato a mietere vittime in lungo e in largo per la nazione spagnola, non riesce più a vincere. Prima della partita di ieri, all’Anoeta il Barcellona aveva racimolato, dal 2011 ad oggi, tra Liga e Copa del Rey, cinque sconfitte e due pareggi.

All’Anoeta, senza distinzioni, sono caduti Pep Guardiola, Tito Vilanova, il Tata Martino, Luis Enrique. Tutti piegati a quella che sembra essere davvero una maledizione incurabile. Perché in questi anni il Barcellona si è comunque confermato una macchina da guerra, in grado di vincere campionati, coppe, trofei, tutto. Cambiando allenatori e giocatori. Una squadra in grado di vincere ovunque e contro tutti. Ovunque, tranne all’Anoeta. Ovunque, tranne a San Sebastián. Contro chiunque, tranne che contro la Real Sociedad.

L’ultima vittoria in terra basca è datata 5 maggio 2007, una vita fa: gol di Eto’o e di Don Andrés Iniesta. Lui che è ancora lì, con la fascia di capitano al braccio, ma che ieri non c’era, e ha fatto pesare la sua assenza. Che ieri potesse essere una giornata parecchio complicata, per il Barcellona, lo si era capito dal mattino, quando Neymar, durante il tragitto per raggiungere il ritiro prepartita, si è schiantato con la sua Ferrari contro il guardrail. Una metafora della fuoriserie che, come tutte le utilitarie, può finire mestamente fuori strada.

Ieri sera, poi, in campo, al Barcellona è andata anche bene. Una Real Sociedad scatenata è passata in vantaggio con Willian Josè, poi ha risposto il solito Leo Messi con il gol del pareggio, ma a rischiare di vincere, con due pali colpiti da Carlos Vela e un gol ingiustamente annullato a Juanmi sono stati i baschi.

Finale: 1-1 e Barcellona che, in attesa del Clasico di sabato prossimo, scivola a -6 dal Real Madrid. Ma forse, visti i precedenti, ieri sera, all’Anoeta, al Barcellona è andata pure bene.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro