Sabato 17 giugno è ufficialmente iniziata la Confederations Cup, la manifestazione ospitata in Russia che fa da apripista ai Mondiali che si disputeranno l’anno...

Sabato 17 giugno è ufficialmente iniziata la Confederations Cup, la manifestazione ospitata in Russia che fa da apripista ai Mondiali che si disputeranno l’anno prossimo.

E’ un banco di prova sia per quel che riguarda le varie Nazionali, che possono fare il punto della situazione e cercare quegli aggiustamenti fondamentali in vista dei Mondiali, sia per quel che riguarda l’organizzazione. La Russia ha investito tantissimo soprattutto per quel che riguarda le infrastrutture, che verranno collaudate inizialmente in questa manifestazione.

La partita inaugurale del torneo è stata Russia-Nuova Zelanda, con la Nazionale di casa che si è imposta per 2-0 contro una Nuova Zelanda che è sembrata ben poca cosa.

Le altre Nazionali europee che partecipano al torneo sono la Germania, vincitrice dell’ultimo Mondiale ed il Portogallo, campione d’Europa in carica. A completare il tabellone troviamo l’Australia, che ha vinto la Coppa d’Asia, il Cile, vincitore della Copa America, il Messico, che si è imposto nella Coppa CONCACAF, la Nuova Zelanda e il Camerun, fresco del trionfo in Coppa d’Africa.

Nelle altre due partite che si sono disputate, dopo la gara inaugurale, è stato il Cile a destare la miglior impressione, imponendosi sul Camerun per 2-0 grazie alle reti di Vidal e Vargas. Il Portogallo di CR7, che ancora non ha vinto questa competizione, è stato fermato in extremis dal Messico sul 2-2.

Come detto questa manifestazione, inaugurata nel 1992, funge un po’ da anticamera per i Mondiali che si disputano l’anno successivo e dovrebbe servire alle squadre partecipanti per prepararsi al meglio.

In realtà, se andiamo a vedere la storia dei 25 anni di questa competizione, scopriamo che non è proprio così, anzi: sulla Confederations Cup sembra quasi aleggiare una sorta di maledizione.

Non è mai successo infatti nella storia della Coppa che la squadra vincitrice si sia imposta anche nel Mondiale successivo: non è successo al Brasile, che ha vinto questa competizione nel 2005, 2009 e 2013 e che addirittura ha perso il Mondiale in casa del 2014. Non è successo neppure a Francia, Messico, Argentina e Danimarca, tutte squadre che hanno vinto la Confederations ma non sono riuscite a bissare il successo l’anno seguente, nel trofeo più importante per Nazioni.

Se per la Danimarca (vinse la Confederations nel 1995) e Messico questo fatto è abbastanza normale, vista la qualità delle rispettive Nazionali, non si può dire altrettanto di Brasile, Francia e Argentina.

Vediamo quest’anno chi riuscirà a spuntarla e soprattutto vedremo se l’anno prossimo si riuscirà a porre fine a questa “maledizione”.