Torna “La macchina del tempo”, la nostra rubrica che vi riporta, di peso e di prepotenza, indietro nel tempo e vi fa rivivere emozioni...

Torna “La macchina del tempo”, la nostra rubrica che vi riporta, di peso e di prepotenza, indietro nel tempo e vi fa rivivere emozioni che credevate essere ormai sopite. Stasera vi tocca allacciare le cinture e scendere con noi fino al 2007, quando succedevano cose veramente molto belle.

Abbiamo scelto oggi di deliziarvi con una copia di Tuttosport, che regala sempre grandissimi soddisfazioni. Andiamo a scoprire quindi, senza indugio, cosa succedeva il 13 marzo del 2007 nel mondo del pallone.

Si parte subito con il botto: alla Juventus serve Pepe. Si parla del nostro eroe, il difensore brasiliano (eh, nel 2007 si, era brasiliano, non ancora portoghese) all’epoca al Porto, per il quale ci volevano 20 milionazzi. Poi, purtroppo per i bianconeri, Pepone si accasò al Real Madrid. Ma qualche anno dopo, a Torino, un Pepe arrivò lo stesso. Era Simone. In più, Deschamps doveva vincere contro il Treviso. Ma di questo non siamo sicuri.

Sulla sinistra si vola sulle ali dell’entusiasmo con due delinquentate presidenziali: dopo il derby vinto in rimonta (aveva segnato il grande ex Ronaldo, la tensione era comprensibile) il presidente interista Moratti si lascia andare a gestacci e insulti, colti dalla moviola. La reazione del Milan non è esattamente pacata, e in quei giorni si assisteva a una sequela di polemiche da competizione.

L’altro grande protagonista è Maurizio Zamparini: il bersaglio di giornata era Adrian Mutu, tranquillamente definito dal Zampa “uno zingarello”. E non si riferiva al famoso dizionario, ne siamo certi. Cosa aveva combinato Mutu? Dai, ve lo ricordate, aveva segnato contro il Palermo con Guana a terra, e si era scatenato un putiferio…

Giù, ci si diverte. Il Torino era nelle salde mani di Rosina, l’eroico Rosinaldo per il quale all’epoca si parlava, tranquillamente, di nazionale. Noi eravamo, ovviamente, d’accordissimo.