La lunga rincorsa di Giovanni Di Lorenzo La lunga rincorsa di Giovanni Di Lorenzo
Vi sono molteplici strade nella vita di una persona che possono condurre alla meta desiderata. Alcune sono dritte, senza curve, dossi ed ostacoli. Altre... La lunga rincorsa di Giovanni Di Lorenzo

Vi sono molteplici strade nella vita di una persona che possono condurre alla meta desiderata.

Alcune sono dritte, senza curve, dossi ed ostacoli. Altre invece sono lunghe, ricche d’insidie e tremendamente faticose. Lo sappiamo, è capitato praticamente ad ognuno di noi: la bellezza, quella vera, quasi sempre sta nel viaggio. Solo con un viaggio entusiasmante e per certi versi complicato, si riuscirà poi a godere a pieno della destinazione finale.

Ne ha fatta di strada Giovanni Di Lorenzo, calciatore dell’Empoli che in questa stagione sta ampiamente dimostrando di essere uno dei migliori difensori esterni italiani in circolazione.

Nato in un paesino vicino Lucca, più precisamente a Castelnuovo di Garfagnana, il 4 agosto del 1993. Una vita passata in provincia, lontano dalle luci della ribalta. Con un sogno nel cassetto: quello di essere un calciatore professionista. Sin da bambino, quando gli amici lo chiamavano “Batigol” in onore di quell’argentino che a Firenze soprattutto, ma anche a Roma, ha scaldato i cuori di migliaia di tifosi ed appassionati a suon di gol.

Il soprannome di un centravanti perché Di Lorenzo nella sua prima vita di mestiere faceva l’attaccante e per sua stessa ammissione, riusciva a trovare la porta anche con discreta facilità. Nel 2004 però arriva la chiamata della Lucchese, società che lo tessera per le proprie squadre giovanili. Nella trafila nel settore giovanile, arriva l’incontro che forse gli cambia la vita. L’allora allenatore dei toscani Tiziano Bizzarri, vista anche la penuria di difensori, decide di cambiargli ruolo ed appunto di arretrarlo nella linea difensiva.

Una scelta dettata più che altro dalla necessità ma che con il passare degli anni si rivelerà quanto mai azzeccata. Lucca è vicino casa, Di Lorenza sta bene, ha tutto amici e famiglia, ma per crescere ancora a livello professionale bisogna cambiare aria. Il viaggio è lungo, quasi quanto quello di un immigrato un po’ al contrario. La destinazione è una terra di sole e mare. Bellissima e vittima allo stesso tempo delle sue mille contraddizioni: la Calabria.

E’ il 2009 quando entra a far parte della Primavera della Reggina, diventandone Capitano. Con la squadra amaranto esordisce a 17 anni tra i professionisti in Serie B in una partita contro il Sassuolo nella stagione 2010-2011. Nell’anno successivo, aggregato alla prima squadra colleziona un’altra presenza nel campionato cadetto.

Nella stagione seguente, la Reggina decide di mandarlo in prestito al Cuneo, a farsi le ossa in Lega Pro. Per Di Lorenzo, è un altro viaggio, verso nord con destinazione Piemonte. Le copertine dei campionati più importanti sono lontane anni luce, non resta altro che lavorare duramente, dimostrare in campo le proprie qualità e sperare nella chiamata giusta. L’esperienza a Cuneo si rivela essere positiva, tanto che la Reggina 2013-2014 lo conferma nella propria rosa. L’annata si chiude con retrocessione in Serie C da parte dei calabresi, ma stavolta Giovanni Di Lorenzo non parte: decide di restare. Pur scendendo di categoria.

Dopo un altro anno con la maglia della Reggina, arriva un altro trasferimento, questa volta viene ingaggiato dal Matera. E’ la stagione 2015-2016, i lucani disputano il campionato di Lega Pro e sperano nelle galoppate sulla fascia difensore toscano per tentare l’assalto ad una storica promozione in Serie B.

Le cose non vanno esattamente come sperate per la squadra bianco blu. Invece, Di Lorenzo viene notato dall’Empoli che lo acquista in Serie B. L’aria di casa, quella della Toscana, risulta essere un vero e proprio toccasana. Gli azzurri disputano un’annata straordinaria. Sotto la guida di Andreazzoli dominano il campionato cadetto, fino a conquistare una meritata promozione in Serie A. Giovanni Di Lorenzo contribuisce a tutto ciò con trentasei presenze ed un gol all’attivo. A 25 anni, quando forse in molti avrebbero perso le speranze, dopo tanto peregrinare finalmente si spalancano le porte della Serie A.

La conferma è quella che con il lavoro e la caparbietà, ogni obiettivo può essere raggiunto. Se l’Empoli al momento è ancora in piena lotta per la salvezza, parte del merito è sicuramente del proprio esterno di difesa che semplicemente sta giocando una stagione esemplare. Sempre tra i migliori della squadra azzurra, sta trovando anche con buona continuità la via del gol e quella dell’assistenza verso i propri compagni.

Le ottime prestazioni del laterale toscano hanno già acceso l’interesse del Commissario Tecnico della Nazionale Roberto Mancini e quello di numerosi club che in estate sicuramente proveranno ancora una volta a fargli cambiare squadra, data anche l’importanza di giocatori affidabili in quel ruolo così tanto delicato.

Il sogno è certamente quello di riuscire a salvare l’Empoli, ma Giovanni Di Lorenzo che fino a pochi anni fa lottava in campi semi-sconosciuti di Lega Pro, in cuore suo ha già vinto.

Percorrendo una strada lunga, tortuosa. Dopo tanta nebbia, poco prima dell’imbocco dell’ultima curva si è imbattuto in un panorama mozzafiato: quello della Serie A. Ed ora, l’obiettivo è quello di rimanerci il più a lungo possibile.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo

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