La Ligue 1 ai piedi di Emiliano Sala La Ligue 1 ai piedi di Emiliano Sala
Se seguite assiduamente i principali campionati europei vi sarete accorti che, da qualche tempo a questa parte, c’è un ragazzone che imperversa in Francia,... La Ligue 1 ai piedi di Emiliano Sala

Se seguite assiduamente i principali campionati europei vi sarete accorti che, da qualche tempo a questa parte, c’è un ragazzone che imperversa in Francia, con la maglia gialloverde del Nantes ed il numero 9 sulle spalle.

Il suo nome è Emiliano Sala, calciatore argentino nato a Cululu las Colonias, di chiare origini italiane come del resto è facile intuire dal nome.

Poco meno di 190 centimetri, da qui l’epiteto ragazzone, che dal punto di vista anagrafico avrebbe invece poca ragion d’essere, dal momento che Sala è un classe ’90, non certo uno che si è da poco affacciato al mondo del calcio.

Eppure, nonostante i 28 anni, e nonostante sia già in giro da parecchio tempo, di Emiliano Sala si sente parlare da poco, più o meno da tre anni a questa parte, quando è avvenuto il suo trasferimento al Nantes.

Emiliano Sala è uno di quegli attaccanti esplosi tardi, con un passato difficile a barcamenarsi tra le serie inferiori e pochissimo spazio a disposizione per dimostrare il proprio valore.

A leggere i suoi numeri oggi, 1 Novembre 2018, si fa fatica a pensare che solo qualche anno fa Sala era costretto a scendere fino alla terza serie francese (nell’Orleans) per farsi notare, snobbato persino dai club di Lega Pro in Italia, come più volte ricordato dal suo agente Nicolas Higuain, fratello del Pipita.

Il Bordeaux, proprietario del suo cartellino fino al 2015, non se l’è mai sentita di puntare fortemente su di lui, spedendolo in prestito costantemente per farsi le ossa.

Numeri che oggi invece ci raccontano di  un attaccante in grado di segnare 9 gol nelle prime 11 partite disputate e capace di andare in doppia cifra in entrambe le ultime due stagioni giocate in Ligue 1.

Solo Mbappé in Francia ha segnato più di lui in questo primo scorcio di stagione e 10 giorni fa è arrivata anche la prima tripletta in campionato, contro il Tolosa, nella vittoria del Nantes per 4-0.

Di Emiliano Sala si era già parlato abbastanza nella scorsa stagione, quando Claudio Ranieri aveva preso il comando delle operazioni ed i gol dell’argentino avevano consentito alla squadra di fare un ottimo avvio di stagione ( costantemente nelle prime posizioni di classifica) e di chiudere l’annata con un dignitosissimo nono posto.

Attaccante piuttosto atipico che fa della generosità, della corsa e dello spirito di sacrificio le proprie doti migliori, non per niente è stato più volte paragonato ad Edinson Cavani, uno che negli anni ha saputo aggiungere una dimensione da realizzatore tale da farlo diventare tra i più forti e completi del ruolo.

“Quando vado in campo cerco sempre di segnare, poi posso riuscirci o meno ma ciò che importa è sapere di aver dato tutto”

Emiliano Sala

Dimensione da realizzatore che probabilmente è mancata, fino ad oggi, ad Emiliano Sala, la cui stagione più prolifica in Ligue 1 si ferma a 12 reti, quelle realizzate in entrambe le due annate passate.

Il suo idolo d’infanzia, però, è un altro e non può che essere argentino: Gabriel Omar Batistuta. A livello di stile di gioco, ad onor del vero, il paragone con Cavani sembra certamente più calzante in quanto di Batigol, a parte il ruolo, Emiliano Sala ha poco o nulla.

Con il suo lavoro sfiancante, le sue sponde e le corse a perdifiato fa un lavoro importantissimo per la squadra ma questo, soprattutto in passato, gli è stato imputato come un difetto, un minus che gli impediva la necessaria lucidità sotto porta.

Quest’anno la musica sembra essere diversa ed il cambio di allenatore occorso all’inizio di Ottobre, con Vahid Halilhodžić subentrato a Miguel Cardoso, sembra avergli dato una ulteriore spinta verso l’alto.

Anche nell’ultimo turno, in trasferta contro l’Amiens, il suo gol è risultato decisivo per la vittoria finale e l’impressione è che il Nantes abbia trovato qualcosa in più che il semplice attaccante in grado di condurre la squadra ad un campionato tranquillo di metà classifica.

Il passato a sgomitare nei campi di periferia è definitivamente alle spalle ma gli ha forgiato in maniera indelebile un animo combattivo e un carattere da vero guerriero. In Ligue 1 se ne sono già accorti in tanti ed Emiliano Sala non ha alcuna intenzione di fermarsi.

Paolo Vigo
Twitter: @Pagolo