La lettera di Andrea Pirlo ai suoi ex compagni in vista della finale di stasera La lettera di Andrea Pirlo ai suoi ex compagni in vista della finale di stasera
La Juventus è riuscita a raggiungere nuovamente la finale di Champions League, due anni dopo la sconfitta di Berlino, dove fu costretta a cedere... La lettera di Andrea Pirlo ai suoi ex compagni in vista della finale di stasera

La Juventus è riuscita a raggiungere nuovamente la finale di Champions League, due anni dopo la sconfitta di Berlino, dove fu costretta a cedere il passo al Barcellona.

Questa volta, a Cardiff, ci sarà un’altra spagnola a contendersi la Coppa dalle grandi orecchie con la Vecchia Signora: il Real Madrid.

La speranza di tutti i tifosi juventini è che questa volta, con una squadra più matura, più completa e sicura dei propri mezzi, possa andare diversamente.

Due anni fa la sconfitta contro i Barcellona fu anche l’ultima partita giocata da Andrea Pirlo con la maglia bianconera: un centrocampista dalle qualità infinite, che dopo quella batosta decise di andare a svernare negli Stati Uniti, non senza qualche rimpianto.

Più volte il centrocampista ora in forza al New York City ha dichiarato che non aver vinto quella coppa è un suo grosso rimpianto, nonostante ne avesse già conquistate due con la maglia del Milan.

Per questo motivo Andrea Pirlo ha voluto scrivere una lettera, affidata al giornale “La Stampa”, di incoraggiamento ai suoi ex compagni, chiedendo loro di portare a casa la Coppa anche per lui. La lettera si apre così:

“Cari compagni, vincetela anche per me. Che dire? Ci siamo: Juve-Real, finale di Champions. Dico «ci», perché – anche se stavolta non sarò sul prato – sarò il primo tifoso. Oggi gioco a New York, e quindi vedrò la partita già iniziata, ma tra un’occhiata al telefonino e la corsa a casa, non la perderò. Ogni tanto ripenso alla notte di due anni fa, a Berlino, perché quando perdi una finale capita di trovartela tra i pensieri, e vorresti rigiocarla: purtroppo per me, non potrò farlo, ma sono contento per loro”.

Continua poi con un pensiero per Gigi Buffon, suo grande amico che non ha mai avuto la gioia e l’onore di alzare questo trofeo prestigioso.

“E mi fa piacere per Gigi: è una vita che aspetta di alzare questa Coppa. Mi auguro che la vinca, dopo che altre volte c’è stato vicino, fino a sfiorarla: detto da amico ed ex compagno, uno che lo conosce bene insomma, se la meriterebbe. È l’unica cosa che gli manca. Leggo e sento che potrebbe vincere il Pallone d’oro: lui non mi ha sorpreso, neppure in questa straordinaria stagione. Perché quando è convinto e deciso di una cosa, e ha degli obiettivi in testa, fa di tutto per raggiungerli. Come non mi ha sorpreso la Juve, anche se non è mai facile vincere tutto, perché sapevo che quest’anno puntavano ad arrivare in fondo alla Champions: non mi aspettavo nient’altro che questo”.

La lettera si conclude con una speranza, ovvero che la Juve possa vincere per i propri giocatori e tifosi, e che in occasione della tournee estiva, che i bianconeri disputeranno in America, possano portare anche quella Coppa in modo che anche lui possa salutarla.

“Ricordo che a dicembre, quando sono tornato a Torino, ero andato a cena con Gigi e avevo parlato con altri ex compagni, ed erano convinti di avere una grande squadra, per arrivare fino alla fine. Insomma, c’era quella consapevolezza e quella voglia, che anch’io ho conosciuto. Dopodiché, una finale non è ancora la fine e il Real è una grandissima squadra: c’è da aver paura, ma come di tutti gli avversari che ti ritrovi, a questi livelli. Ma se la Juve lo affronta come sa, ha grandi chance di vincere. In fondo, nelle partite che contavano, quest’anno non ha mai sbagliato. Non penso che riuscirò a star fermo davanti alla tv, perché ogni tanto prevale l’istinto, come fossi in campo. Mi alzo e immagino qualche indicazione: «Guarda di lì, passa di là». Molto meglio giocarla, che guardarla. Conosco bene anche le notti prima della sfida: pensi a come può essere la partita e di come possono andare le cose dopo che l’hai vinta. Che puoi perderla, invece, non ti passa mai per la testa, perché la positività deve essere davanti a tutto. Mi farebbe molto piacere che la Juve vincesse, per i giocatori, la società, i tifosi: hanno ricostruito una storia fantastica, in pochi anni. So che a luglio verranno a giocare da queste parti e li andrò a trovare. E un saluto alla Coppa, lo darei volentieri”.

Un pensiero che sicuramente farà molto piacere ai suoi ex compagni, che stasera avranno bisogno di una partita attentissima per avere la meglio sul Real Madrid.