Che Lionel Messi sia un giocatore fantastico, e da molti considerato il migliore della storia, non dobbiamo certo dirvelo noi, in quanto i record...

Che Lionel Messi sia un giocatore fantastico, e da molti considerato il migliore della storia, non dobbiamo certo dirvelo noi, in quanto i record infranti partita dopo partita ed i successi ottenuti con il club parlano da soli.

Proprio per lo standard elevatissimo al quale ci ha abituati spesso non ci si rende conto di quanto sia difficile produrre certi numeri pazzeschi giocando nella sua maniera, ovvero senza essere una prima punta ma svariando sul fronte offensivo e retrocedendo spesso fino a centrocampo per iniziare l’azione.

A tal proposito proprio in questi giorni ci siamo imbattuti in una mappa sbalorditiva che indica le zone di azione di Lionel Messi nella stagione in corso, quella che si chiama Heatmap in termine tecnico.

La sua Heatmap è impressionante in quanto rende benissimo l’idea del suo raggio d’azione quasi illimitato, paragonabile a quello di un centrocampista offensivo di costruzione della manovra più che di un attaccante capace di mettere insieme i suoi numeri.

Non è un caso che questa risulti molto simile a quella di due centrocampisti dalle spiccate doti di regia, come possono essere David Silva ,Mesut Ozil o Isco, giocatori molto abili nell’ultimo passaggio ma non certo comparabili alla Pulce in fase realizzativa.

Con la tripletta realizzata ieri Messi è riuscito nell’impresa di realizzare 30 o più gol in sette stagioni consecutive di Liga, un dato incredibile se ci pensate.

Per quel che riguarda le reti in tutte le competizioni siamo a quota 43 in 51 presenze, condite anche da tantissimi assist per i propri compagni.

Per rimanere sempre al campionato spagnolo la Pulce argentina ha realizzato 12 assist e 4 triplette, con quella di ieri, e è stato direttamente coinvolto ( leggasi ha segnato o fornito un assist) nel 50% abbondante degli 87 gol stagionali del Barça.

A volte numeri, grafici e statistiche vogliono dire poco circa il reale valore di un giocatore, posto il fatto che la cosa più sensata da fare rimane valutare le prestazioni nella loro interezza; in questo caso però ci servono per meglio comprendere la grandezza e la portata di questo giocatore infinito.