Agosto è bello perchè permette agli appassionati di calcio di sognare. La nuova stagione è alle porte, il mercato sta per chiudersi e le...

Agosto è bello perchè permette agli appassionati di calcio di sognare. La nuova stagione è alle porte, il mercato sta per chiudersi e le rose stanno per diventare definitive. Oltre che di fantacalcio, è tempo di pronostici e previsioni. E noi non vogliamo sottrarci a quello che, a pochissimi giorni dall’inizio della nuova stagione (finalmente!) è la moda del momento: i pronostici su come andrà la serie A 2015-16.

Ecco a voi dunque, con un pizzico di ironia per non prendersi troppo sul serio, quella che per noi è la griglia di partenza della Serie A 2015-16.

Fino all’ultima sfangata: la zona retrocessione

20. Frosinone

Appena sbarcato in serie A, il Frosinone già se la vede sporca. La squadra di Stellone sarà una di quelle a cui doneremo il nostro cuore, perchè, per rimanere tra i grandi, i ciociari dovranno sputare sangue e, fondamentalmente, delinquere a più non posso. Una squadra di giovani e scommesse, che potrebbe fare bene così come fare 10 punti in tutto l’anno. Staremo a vedere, in questo campionato tutto (o quasi) sarà possibile.

19. Empoli

La squadra, sostanzialmente, è rimasta la stessa della scorsa stagione, senza innesti decisivi capaci di rivoltare la squadra. Il problema è che il profeta Sarri ha preso la sua tuta e le sue sigarette e se n’è andato a Napoli, quindi quest’anno toccherà arrangiarsi come meglio si può. Però a centrocampo è arrivato Ronaldo (quello della Pro Vercelli), quindi magari qualche cosa di buono si può fare.

18. Chievo

Lo diciamo ogni anno da 10 stagioni a questa parte: quest’anno il Chievo va giù, non ci sono santi. E poi, tranquillamente, a marzo i gialloblu sono tranquilli tranquilli a raccogliere zero a zero in giro per l’Italia che gli fanno guadagnare una tranquillissima salvezza. Nonostante sia arrivato quel fenomeno di Mpoku, noi intendiamo ovviamente continuare la tradizione, e scommettiamo forte sulle tradizioni. Quest’anno il Chievo va giù, non ci sono santi.

17. Carpi

Ci vogliamo credere nel miracolo salvezza della squadra emiliana. D’altronde una squadra messa nelle mani di Castori non può che diventare un baluardo del nostro modo di vedere il calcio. Dopo essere riuscita in una storica promozione in A con praticamente il 20% del possesso palla, arroccandosi e ripartendo in contropiede, il Carpi ci riproverà tra i grandi. Jerry Mbakogu infilerà a ripetizione le difese avversarie: e poi, alle sue spalle avrà 3 fulmini pronti a scappare in contropiede (Matos, Lazzari, Gabriel Silva). Certo, là dietro bisognerà tirare qualche bestemmia, ma in qualche modo la sfangheremo, statene certi.

Tranquilli ma non troppo

16. Bologna

La squadra di Tacopina ha dormito per buona parte del mercato, poi, da agosto in poi, si è svegliata e ha comprato una cinquantina di giocatori, ultimo Mattia Destro, che dovrebbe rappresentare l’uomo simbolo della truppa rossoblu. Il problema , in genere, è che quando compri tutta questa gente insieme cambiando l’ossatura della squadra da un anno all’altro, o fai il botto o rischi di esplodere. Noi propendiamo più per la seconda ipotesi, ma probabilmente, seppur con qualche affanno di troppo, il Bologna dovrebbe portare a casa la pellaccia e salvarsi.

15. Atalanta

A Bergamo si prospetta un’altra stagione difficile, dopo quella scorsa in cui probabilmente i nerazzurri si salvarono solo perchè a metà campionato la zona retrocessione aveva già emesso i suoi verdetti. Partiti Baselli e Zappacosta, l’Atalanta si affida ancora al Tanque in attacco e all’imprevedibilità dei due furetti (il Papu Gomez e il Frasquito Maxi Moralez). Inoltre a centrocampo la mediana composta da Carmona, Cigarini e Kurtic dovrebbe assicurarci una buona dose di delinquenza per soddisfare i nostri palati.

14. Sassuolo

Difficile ripetersi ancora per gli uomini di Di Francesco, soprattutto dopo la partenza importante di Zaza, sostituito però più che degnamente da quel fenomeno di Defrel. Adesso toccherà a Berardi fare il salto di qualità, e il ragazzo dovrà essere bravo a cercare di scapocciare un po’ di meno in campo (non che a noi non faccia piacere, sia chiaro, ma siamo consapevoli che a qualcuno magari possa anche interessare altro). In ogni caso, il Sassuolo resta superiorie a un buon numero di squadre che lotteranno per non andare giù, e Squinzi dovrebbe agevolmente portare a casa la pellaccia pure quest’anno.

13. Udinese

A Udine si sono concentrati parecchio sul nuovo Stadio Friuli (a proposito, li abbiamo presi per i fondelli per tutto l’anno scorso, ora che è quasi finito gli facciamo i complimenti: è un piccolo gioiellino) e si sono forse dimenticati di fare la squadra. A parte Duvan Zapata e l’idolo Adnan, a Udine non è ancora arrivata la solita nidiata di talenti sconosciuti da rivendere a peso d’oro, probabilmente anche in virtù del fatto che quest’anno Pozzo non è riuscito a rifilare a Marotta qualche terzinaccio a 30 milioni. Le ambizioni dei friulani passano ancora dai piedi di Totò Di Natale, che, immaginiamo, anche quest’anno farà più o meno quello che vorrà.

A metà del guado: vorrei ma non posso

12. Verona

Iniziamo ad avvicinarci alla prima metà della classifica, una prima metà che, salvo sorprese, non dovrebbe competere al Verona. L’Hellas ha cambiato parecchio, ma non abbastanza per puntare più in alto di una tranquilla metà classifica, che pure gli amici di Giulietta immaginiamo non schiferanno. In attacco si punta sul vintage e sulla nostalgia: Toni e Pazzini 10 anni fa ti avrebbero portato allo scudetto. La difesa sembra ancora un po’ ballerina, e siamo curiosi di vedere all’opera Souprayen che potrebbe regalarci parecchie gioie, a giudicare dalla faccia. Ma magari ci sbagliamo.

11. Palermo

Per Zamparini, probabilmente, i milionazzi incassati per Dybala e Belotti sono sufficienti per catalogare la stagione come positiva. In realtà si poteva far meglio e racimolare qualche spicciolo anche da Franco Vazquez. La nuova squadra è un po’ un’incognita, ma noi ci fidiamo di Beppe Iachini, del suo cappellino e delle sue Madonne e puntiamo forte sui rosanero come sorpresa dell’anno. Jajalo e Chochev esploderanno (in senso buono, si intende), Lazaar dominerà il campionato in lungo e in largo. Aleksandar Trajkovski ci farà volare, ne siamo sicuri.

10. Sampdoria

Andato via Sinisa, alla Samp hanno perso un bel po’ di punti. La squadra non sembra migliore di quella della scorsa stagione, e l’innesto di Cassano è tutto da verificare. Innanzitutto bisognerà vedere se Tonino supererà l’ultima fase della preparazione, poi andrà verificata la sua compatibilità con Walter Zenga: potrebbero volare ceffoni e paroloni. Occhio, che se la stagione va male potrebbero fare cappone il presidentissimo Ferrero.

9. Genoa

Il derby della Lanterna continua anche a metà classifica: Samp e Genoa, dopo essersi giocate un posto in Europa la scorsa stagione (complici i disastri delle milanesi) quest’anno dovrebbero tornare a fare un passo indietro. Il Genoa di Gasperini è il solito porto di mare che farà disperare gli allenatori del Fantacalcio di tutto il mondo, visto che, anche quest’anno, sarà praticamente impossibile trovare un 11 titolare che giocherà sempre. Occhio, comunque: se il Grifone azzecca tutte le scommesse che ha fatto, lo potremmo ritrovare anche più in alto.

Quelli che l’Europa

8. Torino

Ok, forse esageriamo. Ma il Torino, per noi, è una delle formazioni più interessanti di questo campionato prossimo venturo. Gli acquisti di Baselli e Zappacosta, oltre che del Gallo Belotti, hanno dato freschezza, qualità e talento a una squadra che era già solida. Se Maksimovic resterà (non ci crediamo molto, però chissà), con Kamillone Glik a guidare ancora una volta la difesa granata con fascia di capitano e coltello tra i denti, il Toro può tornare grande e ambire a un posto in Europa. O perlomeno provarci.

7. Fiorentina

Paulo Sousa ha portato la sua mentalità vincente a Firenze, e, nonostante lo volessero far cappone dopo praticamente mezza giornata per il suo passato bianconero, il tecnico portoghese, battendo Chelsea e Barcellona in amichevole, ha già conquistato il cuore dei tifosi viola. La squadra è solida: il centrocampo vivrà delle illuminazioni del Maestro Borja Valero e delle randellate del delinquentissimo Mario Suarez. L’attacco, andato via Marione Gomez, punterà tutto sulla velocità di Babacar e sulle incursioni di Ilicic e Mati Fernandez. A Firenze potrebbero divertirsi quest’anno. O smadonnare fortissimo in caso di fallimento.

6. Lazio

Difficile ripetersi ancora, anche e soprattutto perchè le squadre che l’anno scorso hanno fatto strada alla Lazio, difficilmente canneranno un’altra stagione. Pioli si è dichiarato felice di aver mantenuto intatta l’ossatura della passata stagione, in realtà avrebbe voluto tirare un bel po’ di offese al cielo perchè Lotito non gli ha comprato praticamente nessuno. La squadra comunque è solida, il centrocampo è solido e se Felipe Anderson fa come l’anno scorso, Lotito può prepararsi ad aprire la cassaforte per incassare una barca di soldi. E poi la difesa è assolutamente la più delinquente d’Italia, cosa che ci affascina in maniera morbosa.

5. Napoli

Probabilmente stiamo sparando un po’ alto, ma noi di Sarri siamo innamorati, e vogliamo sperare che questo grandissimo allenatore possa fare grandi cose in una piazza storicamente complicata. La squadra è forte, e gli innesti (Valdifiori, Hysaj, Allan) di qualità. Se Sarri riesce ad adattare gli uomini che ha alle sue idee (forse un po’ troppi esterni per i suoi gusti, e infatti qualcuno tra Mertens e Callejon sarà probabilmente di troppo) può fare una grande stagione e lottare per riportare il Napoli almeno ai preliminari di Champions.

La lotta scudetto: ceffoni tra i grandi

4. Inter

Va detto, Roberto Mancini che, dopo che Thohir ha venduto pure l’oro di famiglia per comprargli una cinquantina di giocatori, prova a spiegare che la sua Inter ha bisogno ancora di qualche innesto fa un pochino sorridere. I nerazzurri però si sono rafforzati, e, se trovano la quadratura del cerchio, possono finalmente tornare ad essere pericolosi. L’abbondanza a centrocampo è un’arma a doppio taglio, visto che, senza coppe europee, qualcuno potrebbe restare fuori un po’ troppo a lungo e lamentarsi. Ci auguriamo per Mancini che quel qualcuno non sia Medel. Davanti, se Jovetic non si fracassa tutto come al suo solito, le armi non mancano.

3. Milan

Mettiamo il Milan davanti all’Inter solo perchè obbligati dal format, ma in realtà le due squadre sembrano quasi sullo stesso livello, anche e soprattutto a livello di scommesse: entrambe infatti dovranno trovare i giusti meccanismi per far funzionare delle rose che, sulla carta, sono parecchio forti. Il Milan nel precampionato (per quello che vale) è sembrato un pochino più solido dei cugini, e Miha ha già preso in mano la squadra imprimendogli la sua identità. I problemi, per il serbo, saranno quelli di trovare un’intesa tra Luiz Adriano e Bacca, due che potrebbero pestarsi i piedi, e mettere ordine nel caos di mezzepunte e centrocampisti che affollano il suo spogliatoio. E se arriva Ibra…

2. Roma

Il frenetico mercato di Walter Sabatini ha portato un’altra mezza rivoluzione in casa Roma, e la squadra giallorossa appare forte come non mai. L’attacco fa paura, con Salah e Iago Falque che supporteranno un Dzeko che, se sta bene, in Italia può fare 30 gol in carrozza e far vincere milioni di euro al fantacalcio. I problemi forse saranno dietro, dove le fasce, da anni, non trovano padroni: Manolas-Castan, però, sono due difficili da superare. Insomma, quest’anno la Roma può dare davvero fastidio alla Juve, e lo scopriremo già prima della fine del mese. Sperando la partita sia tesa come quella dello scorso anno.

1. Juventus

Nonostante tutto, i Campioni d’Italia restano i favoriti per lo Scudetto, anche se davvero mai come quest’anno la concorrenza sembra essere pericolosa per la Juventus. Marotta ha fatto una mezza rivoluzione. Via Pirlo, Tevez e Vidal, dentro Dybala, Zaza, Alex Sandro, Khedira, Marione Mandzukic. Staremo a vedere se arriverà il trequartista di cui si parla da 6 mesi. Ci giochiamo le palle che alla fine arriva Cuadrado.