La furia di Carlo Tavecchio non si è ancora placata La furia di Carlo Tavecchio non si è ancora placata
A Carlo Tavecchio tutto quello che è successo nelle infuocate settimane di un anno fa, dopo l’ormai famigerato spareggio con la Svezia, ancora non... La furia di Carlo Tavecchio non si è ancora placata

A Carlo Tavecchio tutto quello che è successo nelle infuocate settimane di un anno fa, dopo l’ormai famigerato spareggio con la Svezia, ancora non è andato giù.

L’ex presidente della FIGC ha lanciato pesanti accuse e si è tolto tanti sassolini dalle scarpe, dimostrando di non aver preso benissimo l’attacco che si è scatenato nei suoi confronti dopo il disastro della Nazionale.

Questi i passaggi più significativi dell’intervista.

Tavecchio rivendica la sua assunzione di responsabilità, confrontandola con il comportamento di Ventura e Oriali:

Il tempo è galantuomo, altri non saprei. Sbagliai a dimettermi al posto di altri. Me ne andai prendendo una decisione etica, ma istintiva, mentre il commissario tecnico, Gian Piero Ventura, e il team manager, Gabriele Oriali, se ne stavano al loro posto“.

Poi, se la prende con chi ha fatto di lui il primo capro espiatorio da mandare al macello.

I tifosi si aspettavano un’assunzione di responsabilità subito, così davanti alla sordità dei responsabili tecnici mi sono dimesso io. Ma non ho mai studiato una tattica e non ho mai tirato un rigore. C’era chi non vedeva l’ ora che lasciassi il posto libero“.

Tavecchio fa anche un confronto con altre Federazioni e con i risultati sportivi di quest’ultime.

Quante federazioni avrebbero dovuto essere azzerate dopo insuccessi sportivi? L’ atletica non vince mai niente, altre discipline ai Mondiali non ci vanno mai. Un colpo di spugna per mettere le mani sul calcio, buttando via ciò che di buono era stato fatto“.

E, infine, fa i conti di tutti i risultati che – secondo lui – sono stati raggiunti durante la presidenza Tavecchio.

Chi ha portato quattro squadre in Champions league, allo stesso livello di Inghilterra e Germania, con un ritorno minimo di 150 milioni? Chi ha inserito nel board di Fifa e Uefa dirigenti italiani come Evelina Christillin e Michele Uva? Chi ha ottenuto gli Europei Under 21 e quattro partite del prossimo Europeo itinerante a Roma? Chi ha introdotto il Var, primo Paese in Europa? Chi consegnerà al prossimo presidente una liquidità disponibile di 100 milioni di euro? Provi a indovinare“.