Il Manchester City è ad uno snodo cruciale della propria stagione e, a dirla tutta, ci arriva nelle peggiori condizioni possibili. Mai infatti nella...

Il Manchester City è ad uno snodo cruciale della propria stagione e, a dirla tutta, ci arriva nelle peggiori condizioni possibili.

Mai infatti nella gestione Guardiola di quest’anno aveva subito 3 gol in due partite consecutive, ovvero quello che è avvenuto contro Liverpool, nell’andata di Champions, e nel derby contro lo United nell’ultimo turno di Premier League, dove gli uomini di Guardiola si sono fatti rimontare due reti di vantaggio.

Se è vero che in campionato la situazione è ancora ampiamente sotto controllo in Champions League la questione è molto più complicata: stasera ci sarà all’Etihad il ritorno del quarto di finale contro i Reds, che all’andata si sono imposti per 3-0 in una partita senza storia.

Sono in molti quelli che ritengono che il discorso qualificazione non sia ancora concluso, nonostante l’indubbio vantaggio della squadra di Klopp, non completamente a proprio agio quando si tratta di gestire un risultato.

Ecco perchè per l’occasione Pep Guardiola sta pensando di varare una formazione molto spregiudicata prendendosi anche discreti rischi.

Rispetto alla gara di andata non dovrebbero giocare nè Gabriel Jesus, sostituito da Aguero, nè Ikay Gundogan che dovrebbe lasciare il posto a Sterling, l’ex col dente avvelenato che all’andata era entrato solo a partita in corso.

La scelta che però sta destando maggior perplessità è quella del probabile impiego di Laporte come terzino sinistro, dopo che all’andata in quella posizione era stato letteralmente distrutto da Momo Salah. Molti addetti ai lavori si stanno domandando se non sia il caso di schierare uno come Delph a sinistra ed eventualmente spostare Laporte al centro della difesa, per garantire più solidità sulle ripartenze tremende sulle quali punterà Jurgen Klopp.

Andiamo comunque a vedere quello che dovrebbe essere lo schieramento della squadra di Guardiola che tenterà l’impresa di ribaltare un passivo pesantissimo:

Il modulo dovrebbe essere un 4-3-3 con vocazione estremamente offensiva che sicuramente darà del filo da torcere alla retroguardia del Liverpool ma potrebbe essere clamorosamente esposto alle ripartenze avversarie.

Vedremo se Guardiola avrà avuto le intuizioni giuste per portare a compimento quella che sarebbe una vera e propria impresa.