La faccia tosta di Harry Wilson La faccia tosta di Harry Wilson
Ci vuole la sfrontatezza dei vent’anni, l’amore del tifoso, e anche un piede sinistro che ti accompagna, certo, per fare quello che ha fatto... La faccia tosta di Harry Wilson

Ci vuole la sfrontatezza dei vent’anni, l’amore del tifoso, e anche un piede sinistro che ti accompagna, certo, per fare quello che ha fatto ieri sera Harry Wilson, nel Teatro dei Sogni di Old Trafford.

Il Derby County, squadra di Championship, ha eliminato dalla Carabao Cup – dai, dalla Coppa di Lega, se no forse fatichiamo a capirci – niente meno che il Manchester United. Se volete sentirvelo dire in un altro modo, Frankie Lampard ha eliminato il suo maestro, José Mourinho, al termine di una partita molto divertente e terminata solamente dopo una serie infinita di calci di rigore.

Il protagonista della serata, però, ha 21 anni, è un esterno d’attacco che può giocare indifferentemente a destra o a sinistra, e si chiama Harry Wilson.

Il ragazzo si è inventato, dopo un’ora di gioco, un calcio di punizione da videogioco: una traiettoria disegnata dal suo piede sinistro che ha accarezzato l’aria e poi, spostandosi come impazzita, ha terminato la sua corsa all’incrocio dei pali, beffando Sergio Romero.

Harry Wilson, dopo il gol, è corso ad esultare, e poco prima che i suoi compagni lo raggiungessero per abbracciarlo e saltargli addosso, ha mostrato il palmo della mano destra all’indirizzo degli spalti di Old Trafford.

No, anzi, diciamo le cose come stanno. Non gli ha mostrato il palmo della mano, gli ha mostrato il numero 5.

Un numero non proprio casuale: cinque sono le Coppe dei Campioni vinte dal Liverpool nella sua storia, contro le tre del Manchester United, una disparità di palmarès che i tifosi dei Reds cercano di far notare ai loro odiati rivali ogni volta che possono.

Come ieri sera, per esempio.

Ma cosa c’entra Harry Wilson con le cinque coppe dei Campioni del Liverpool? Il ragazzo gallese è cresciuto proprio nel vivaio dei Reds, e il suo cartellino appartiene ancora a loro, e proprio ad Anfield spera di tornare a breve.

Insomma, Harry Wilson ieri sera era semplicemente un tifoso del Liverpool che non ha perso l’occasione, come si fa in un pub o durante una trasferta, di prendere in giro i suoi rivali. E quella manina verso le tribune di Old Trafford non è nemmeno una novità: l’ultimo calciatore ad esultare in quella maniera, dopo un gol contro il Manchester United, era stato Fernando Torres. 

Manco a dirlo, per un curioso scherzo del destino, la faccetta di Harry Wilson, a guardarla bene, assomiglia proprio a quella del Niño spagnolo.

Il bilancio della serata del gallese è stato piuttosto positivo. Oltre a quel gol clamoroso su punizione, ha contribuito a far espellere Sergio Romero, ha segnato il suo rigore nella serie infinita finale, e per concludere in bellezza si è portato a casa il titolo di Man of The Match, festeggiando così alla grande il passaggio del turno.

Ma il ricordo più grande che Harry Wilson si porterà a casa, è quella foto, lui che con la mano destra rivolta verso le tribune di Old Trafford, ricorda ai padroni di casa chi – secondo lui – ha scritto davvero la storia del calcio.

Una fotografia che, almeno per qualche anno, permetterà a Harry Wilson di avere una birra offerta in tutti o quasi i pub di Liverpool.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro