La difficoltà che l’Udinese si porta dietro dall’anno scorso La difficoltà che l’Udinese si porta dietro dall’anno scorso
Tre partite, zero gol segnati, zero punti conquistati. Il bilancio delle prime tre partite dell’Udinese è già piuttosto impietoso, e costringe i bianconeri a... La difficoltà che l’Udinese si porta dietro dall’anno scorso

Tre partite, zero gol segnati, zero punti conquistati.

Il bilancio delle prime tre partite dell’Udinese è già piuttosto impietoso, e costringe i bianconeri a mettersi al lavoro per provare immediatamente a cambiare rotta.

Anche nella sconfitta di ieri contro la Roma, è apparso evidente il problema più grande dell’Udinese, la difficoltà, anzi, la totale impossibilità, di riuscire a trovare la via del gol.

Non che i friulani non abbiano creato occasioni; basti pensare che ieri sera, guardando alle fredde statistiche, l’Udinese ha tirato in porta di più rispetto alla Roma (4 volte contro 3).

Il problema è che la squadra di Gotti continua a fare una fatica matta a segnare, anche quando riesce a produrre gioco. Nelle tre partite disputate finora (contro Verona, Spezia e Roma) l’Udinese ha tirato 45 volte, prendendo 12 volte la porta.

Ma, appunto, non è mai riuscita a segnare.

Un problema che l’Udinese si porta dietro dall’anno scorso, quando fu il terzo peggior attacco del campionato: 37 gol segnati, solo Brescia e SPAL, penultima e ultima a fine anno, fecero peggio.

Manca, all’Udinese, uno di quei giocatori in grado di segnare anche in giornate difficili. Okaka e Nestorovski fanno lavoro per la squadra, Lasagna è un giocatore che in campo aperto può fare male, ma che troppo spesso manca di freddezza, De Paul gioca lontano dalla porta e spreca tante energie nella manovra e nel cercare di mettere in porta i compagni.

Con un attacco così sterile, mantenere l’equilibrio difensivo e sbarrare la porta di Musso diventa ancora più importante, e per quanto lo scorso anno la solidità del reparto arretrato abbia consentito all’Udinese di salvarsi, questa condizione non è certo il massimo della tranquillità.

Insomma, all’Udinese serve, disperatamente, qualcuno in grado di segnare. E se entro domani, giorno di chiusura del mercato, non dovesse arrivare nessuno per provare a colmare questa lacuna, la stagione dei bianconeri potrebbe essere molto lunga.