La sconfitta di ieri contro il Verona al Bentegodi è stata forse il punto più basso della disastrosa -fin qui- stagione del Milan. I...

La sconfitta di ieri contro il Verona al Bentegodi è stata forse il punto più basso della disastrosa -fin qui- stagione del Milan.

I rossoneri, che in estate avevano speso centinaia di milioni nel mercato, rischiano di rimanere fuori dalle Coppe, una prospettiva che costringerebbe a rivedere tutti i piani per il futuro prossimo.

Nemmeno il cambio di panchina, con l’addio a Vincenzo Montella e la guida tecnica affidata a Rino Gattuso, è servito a far riprendere al Milan la retta via, almeno in campionato: la zona Europa resta pericolosamente lontana.

Per cui, in queste ore, la dirigenza rossonera ha preso una decisione drastica per provare a raddrizzare la stagione.

Innanzitutto, è stata annullata la cena di Natale (privata) in programma per questa sera, e soprattutto Fassone e Mirabelli, d’accordo con il tecnico Gattuso, hanno deciso di mandare la squadra in ritiro a Milanello.

Il ritiro – da considerare a questo punto alla stregua di una vera e propria punizione – durerà almeno sei giorni, vale a dire fino alla sfida di San Siro contro l’Atalanta, appuntamento che è diventato già da non fallire per i rossoneri.

La squadra di Gattuso dovrà poi preparare anche il derby di Coppa Italia contro l’Inter, in programma il 27 dicembre, che metterà in palio, oltre al passaggio del turno, anche molto di più, in una rivalità cittadina sempre molto accesa.

Vedremo se con il ritiro il Milan riuscirà a ritrovare la compattezza necessaria per affrontare il resto della stagione e risollevarsi in pieno.