La conferenza stampa geniale e sorprendente del Loco Bielsa La conferenza stampa geniale e sorprendente del Loco Bielsa
Chi conosce Marcelo Bielsa sa benissimo che non è soprannominato “El loco”, ovvero il pazzo, per caso e da lui ci si può aspettare... La conferenza stampa geniale e sorprendente del Loco Bielsa

Chi conosce Marcelo Bielsa sa benissimo che non è soprannominato “El loco”, ovvero il pazzo, per caso e da lui ci si può aspettare davvero di tutto.

Nei giorni scorsi si è parlato molto di lui, riguardo a quanto successo prima del match contro il Derby County di Lampard, in quanto è stato accusato di spionaggio. Marcelo Bielsa ha infatti ammesso di aver mandato lui stesso, senza autorizzazione del club, un proprio collaboratore a spiare l’allenamento di rifinitura del Derby, la squadra che avrebbero dovuto affrontare il giorno successivo.

Il collaboratore, camuffato e dotato di binocolo, è stato scoperto ed è nato tutto il caso che sta ancora tenendo banco. Per la cronaca il match è stato poi vinto dalla squadra di Bielsa per 2-0.

Oggi però è successo un nuovo fatto, per certi versi incredibile, quando Marcelo Bielsa ha convocato una conferenza speciale alle 18 italiane (17 locali). Nel pomeriggio si era sparsa la voce che fosse addirittura in procinto di rassegnare le dimissioni per via di questo “spy gate” come l’hanno ribattezzato da quelle parti.

Invece il colpo di scena: Bielsa si è presentato in conferenza stampa con il suo traduttore e una presentazione in Power Point e ha spiegato meglio questa vicenda dello spionaggio.

“Mi è stato detto che ho violato le norme del Fair Play, che ho agito in maniera immorale e sono stato obbligato alle scuse nei confronti del Derby County. Mi è stato detto pubblicamente che il mio comportamento non ha rispettato quei principi di integrità morale che sono alla base di questo club.

Ora vorrei dire una cosa per rendere più facile il lavoro a chi sta investigando su questo caso. Non solo ho spiato il Derby County ma ho spiato anche tutti gli avversari contro cui abbiamo giocato. Non c’è una regola precisa che lo vieti, non è illegale e non ho contravvenuto a nessuna legge. So che non tutto ciò che non è illegale è giusto e per questo accetterò qualsiasi decisione verrà presa nei miei confronti“.

Ha poi proseguito tenendo una sorta di lezione, alla sua maniera, sullo spionaggio con tutti i presenti increduli.

Quando guardi un avversario ti concentri su informazioni specifiche: vuoi cercare di capire l’11 iniziale che giocherà, alcune indicazioni tattiche e come si muoveranno sui calci piazzati.

Ci sono circa 20 persone dello staff che lavorano su queste informazioni e creano un numero di dati assolutamente non necessario. Quindi, vi starete chiedendo, perché lo facciamo? Semplicemente perché ci sentiamo in colpa se non lavoriamo abbastanza e ci sembra di avere più possibilità di vincere con tutte queste informazioni, anche se non è così“.

Queste le parole del tecnico del Leeds che non solo non si è dimesso ma ha difeso strenuamente la sua scelta, spiegandone le motivazioni alla base.

Che dire, ogni volta Marcelo Bielsa trova sempre il modo di lasciare a bocca aperta.

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