Da qualche anno ci siamo ormai abituati a vedere, nelle votazioni per l’assegnazione del Pallone d’Oro, una corsa a due, con qualche raro inserimento...

Da qualche anno ci siamo ormai abituati a vedere, nelle votazioni per l’assegnazione del Pallone d’Oro, una corsa a due, con qualche raro inserimento di un outsider.

Dopo diversi anni della lotta tra Messi e Ronaldo, nel 2018 era stato il turno di Luka Modric, che grazie all’ottima annata della Croazia era riuscito a portarsi a casa il premio.

Stamattina, però, è finita sotto i nostri occhi, quasi per caso, la classifica del Pallone d’Oro di qualche anno fa, il 2004 per la precisione.

Uno scenario particolare, con la Grecia che si era appena laureata Campione d’Europa, battendo a sorpresa il Portogallo in una delle edizioni più assurde di sempre, e il Porto che, al termine della stagione 2003-04, aveva vinto la Champions League.

Il Pallone d’Oro, in genere, premia anche le imprese delle squadre che si aggiudicano i trofei principali, e quell’anno la situazione contribuì all’incertezza generale.

Ecco, la classifica del Pallone d’Oro 2004 vi farà vivere sentimenti contrastanti, facendovi scendere una lacrimuccia e facendovi però anche riflettere sul cosa ci facessero in classifica certi giocatori.

Il premio, quell’anno, se lo aggiudicò Andriy Shevchenko, davanti al portoghese Deco e al brasiliano Ronaldinho. Al quarto posto Thierry Henry, al quinto uno dei simboli della Grecia, Theodoros Zagorakis.

A seguire, spazio per Adriano, Pavel Nedved, Wayne Rooney, e addirittura per il buon Ricardo Carvalho, che riuscì a rientrare nella top 10 dei voti.

Al decimo posto Ruud van Nistelrooy, che riuscì a piazzarsi per una manciata di voti davanti all’idolo delle notti greche a Euro 2004: il bomber Angelos Charisteas.