Non deve essere semplice portarsi in giro l’etichetta di “nuovo Messi” e ancor meno facile deve essere farlo giocando proprio a fianco del magico...

Non deve essere semplice portarsi in giro l’etichetta di “nuovo Messi” e ancor meno facile deve essere farlo giocando proprio a fianco del magico Leo, come successo, per anni,  a Bojan Krkic.

Il calciatore spagnolo, partito dalla cantera del Barcellona, aveva cominciato con grandi premesse, e sembrava, almeno a inizio carriera, poter mantenere le promesse: e, se proprio non un fuoriclasse, l’idea era che sarebbe potuto diventare almeno un ottimo elemento per squadre di vertice.

Qualcosa, poi, ha cominciato ad andare per il verso sbagliato.

Nel 2011, la carriera di Bojan Krkic ha incrociato l’Italia, con l’arrivo alla Roma, e la stagione successiva è toccato invece al Milan ospitare le gesta dell’ex talento blaugrana.

Nel 2013-14 è stata la volta dell’Ajax, ancora in prestito, senza trovare fortuna: nelle 3 stagioni lontane da Barcellona, Bojan ha segnato poco meno di 20 gol, senza lasciare il segno e cominciando a far intravedere preoccupanti segni di involuzione tecnica.

Nell’estate del 2014 viene acquistato a titolo definitivo dallo Stoke City, e per un po’ le cose sembrano andare bene, in Inghilterra; poi, però, complice anche un brutto infortunio, la luce si spegne di nuovo, e a gennaio 2017 viene ceduto in prestito al Mainz, in Bundesliga, dove segna un gol in 11 apparizioni.

Evidentemente, un bottino non sufficiente per convincere lo Stoke a trattenerlo: oggi, all’ultimo giorno utile, i Potters hanno deciso di cederlo ancora in prestito.

Bojan Krkic tornerà in Spagna, dove vestirà la maglia dell’Alaves. Un nuovo gradino verso il basso, che però, forse, potrebbe anche essere il primo passo verso una lenta risalita.

O, almeno, così sperano i suoi estimatori…