Forse non tutti si ricordano di quando Anderson Luís de Abreu Oliveira, conosciuto semplicemente come Anderson, è stato acquistato dal Manchester United per oltre...

Forse non tutti si ricordano di quando Anderson Luís de Abreu Oliveira, conosciuto semplicemente come Anderson, è stato acquistato dal Manchester United per oltre 30 milioni di euro, era il 2007, su espressa volontà di Sir Alex Ferguson.

A quei tempi Anderson, classe 1988, veniva considerato come uno dei più premettenti talenti in circolazione, tanto che i Red Devils per strapparlo al Porto dovettero pagare una somma che, per il 2007, non era affatto di poco conto.

Alex Ferguson in lui aveva visto del clamoroso potenziale, ma non nel ruolo in cui veniva impiegato nei primi anni di carriera, tra Gremio e Porto, ovvero da trequartista, bensì in una posizione più arretrata di centrocampista centrale.

Addirittura l’allenatore scozzese si era spinto a dichiarazioni molto importanti, vedendo in Anderson l’erede di un certo Roy Keane, uno che con la maglia dei Red Devils aveva scritto pagine di storia indelebili.

L’inizio ad Old Trafford non è dei più facili, nonostante nella sua prima stagione vinca campionato e Coppa dei Campioni, realizzano anche un calcio di rigore decisivo nella finale. Se si eccettua questa rete, nelle prime due stagioni in maglia United Anderson non riesce mai a trovare la via del gol, nonostante scenda in campo con discreta costanza.

Rimarrà con i Red Devils fino al 2015, conquistando oltre al predetto Double, altre 3 Premier League, 2 Coppe di Lega, 5 Community Shield ed un Mondiale per Club.

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Con l’arrivo di Moyes sulla panchina dello United trova sempre meno spazio e viene prima girato in prestito alla Fiorentina, dove raccoglie 7 misere presenze senza lasciare mai il segno, e poi spedito in Brasile.

Probabilmente Anderson sperava di rilanciare la propria carriera all’Internacional ma nel 2016 la squadra, invece di beneficiare del suo innesto, conosce per la prima volta nella propria storia l’onta della retrocessione.

Nel 2017 viene ceduto al Coritiba, sempre in Brasile, e la sorte è la medesima: prestazioni deludenti e squadra retrocessa.

Se si considera anche l’avventura ad inizio carriera con il Gremio, era il 2004, per Anderson in Brasile non andata affatto bene, avendo raccolto 3 retrocessioni in altrettante esperienze.

Come se non bastasse, proprio ieri, è arrivata la notizia che il Coritiba lo ha scaricato, interrompendo consensualmente con il giocatore il contratto.

A 30 non ancora compiuti la carriera di Anderson sembra già arrivata al capolinea e, considerando le premesse con cui si era affacciato in Europa 10 anni fa, era difficile pensare ad un epilogo simile.