“La squadra ha proposto un gioco inefficiente, monotono e prevedibile. Non c’era un vero leader nel gruppo. L’eliminazione agli ottavi di finale della Coppa...

La squadra ha proposto un gioco inefficiente, monotono e prevedibile. Non c’era un vero leader nel gruppo. L’eliminazione agli ottavi di finale della Coppa d’Africa ha certificato l’incapacità del commissario tecnico di costruire una squadra vincente. Ha dimostrato grande difficoltà nel controllare il gruppo e nel portare ordine e disciplina. Non è fatto per questo lavoro”.

Con queste parole Clarence Seedorf è stato silurato nientemeno che dal Ministro dello Sport del Camerun, Narcisse Mouelle Kombi, dopo l’eliminazione in Coppa d’Africa contro la Nigeria.

L’avventura dell’ex centrocampista olandese sulla panchina del Camerun è durata così meno di un anno, e si è conclusa con un amaro esonero.

Ma, in generale, la carriera di Seedorf in panchina non sta andando benissimo. Questa, infatti, è stata la sua quarta esperienza da allenatore, tutte concluse in maniera decisamente insoddisfacente; nel 2013/14 aveva chiuso il campionato con il Milan (subentrando ad Allegri) con un ottavo posto, poi era andato in Cina dove aveva raccolto un settimo posto con lo Shenzen FC, e nel 2018 si era seduto sulla panchina del Deportivo La Coruna, ma non era riuscito ad evitare la retrocessione della squadra.

L’avventura con il Camerun non è stata di certo indimenticabile, visto che prima dell’eliminazione agli ottavi contro la Nigeria aveva vinto solamente tre partite, contro avversari non proprio irresistibili come Comore, Malawi e Guinea Bissau.

Il bilancio della carriera di allenatore di Seedorf è piuttosto sconsolante: in 61 partite, ha ottenuto 19 vittorie, 16 pareggi e ben 26 sconfitte. Lui, che in campo era sempre stato considerato uno dei più intelligenti, e spesso additato proprio come allenatore sul terreno di gioco, non è ancora riuscito a trovare la giusta strada nella sua carriera in panchina.