Kylian Mbappè, il ragazzo del vento Kylian Mbappè, il ragazzo del vento
“Esci a correre. Entra in te stesso.” Kylian Mbappé Lottin questa frase da qualche parte ce l’avrà tatuata. Da quando ancora bambino scorrazzava tra... Kylian Mbappè, il ragazzo del vento

Esci a correre. Entra in te stesso.”

Kylian Mbappé Lottin questa frase da qualche parte ce l’avrà tatuata. Da quando ancora bambino scorrazzava tra la vie di Bondy, sua città natale nella regione francese dell’Île de France.

Suo padre Wilfred, dirigente della locale squadra calcistica gli ha trasmesso la passione per il calcio, e, a quella corsa Kylian ha aggiunto un pallone in mezzo ai piedi.

Sembrava essere un predestinato fin da quando ha mosso i primi passi nella squadra della sua città, prima di trasferirsi quasi subito nelle giovanili del Clairefontaine. Troppo veloce, troppo forte, per non attirare su di se l’interesse dei grandi club francesi. Ed infatti, la chiamata arriva.

Un osservatore del Monaco lo nota e lo porta immediatamente a giocare nel Principato. Mbappé non ha ancora quindici anni, ma ci mette meno di due anni per esordire in Ligue 1. Undici presenze e un gol nella stagione 2015/16. Nel campionato 2016/17 arriva la consacrazione: quindici gol in ventinove gare ai quali vanno aggiunte le sei reti segnate in Champions League.

Il ragazzino ha le stimmate del campione. Se ne accorge anche Didier Deschamps che lo convoca stabilmente in Nazionale, insieme a tutto il resto della meglio gioventù francese. La carriera di Mbappé prosegue dritta, senza intoppi. La scorsa estate passa al Paris Saint Germain. Kylian, sotto la Tour Eiffel, segna tredici reti in campionato e quattro in Champions League, vincendo scudetto e Coppa di Francia. Poi arriva la convocazione al Mondiale.

Il resto è storia recente con il gol decisivo messo a segno nella seconda giornata del girone contro il Perù.

Fino a ieri, fino alla partita contro l’Argentina, quando Kylian Mbappé ha deciso, autonomamente, che tutto il Mondo si sarebbe dovuto accorgere di lui.

L’abbiamo visto tutti partire palla al piede dal limite della propria area di rigore, con una velocità supersonica ha umiliato l’imbarazzante centrocampo Albiceleste, prima di venire steso a terra in area di rigore da Marcos Rojo. Quando è partito con il pallone tra i piedi, in quella accelerazione strabiliante, molti hanno avuto un sussulto al cuore.

Forse, per la prima volta dopo vent’anni, si è rivisto su un campo di calcio qualcosa che assomigliasse veramente ad un certo Luis Nazario da Lima.

Nella ripresa sono poi arrivati i due gol che l’hanno incoronato “man of the match” all’unanimità. La seconda rete soprattutto, denota la grandissima freddezza sotto porta, qualità assolutamente non scontata per un ragazzo di nemmeno vent’anni (li compirà il prossimo 20 dicembre).

La Francia nei Quarti di Finale incontrerà l’Uruguay per cercare di continuare la propria rincorsa alla conquista della Coppa. E potete giurarci, per uno che lo fa da quando era praticamente un bambino, Kylian Mbappé continuerà a correre veloce come il vento per scrivere il suo nome tra gli immortali del calcio Mondiale.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo