Kasper Dolberg, il nuovo Ibra che fa sognare l’Ajax Kasper Dolberg, il nuovo Ibra che fa sognare l’Ajax
Se c’è una cosa in cui ad Amsterdam – sponda Ajax, naturalmente- sono bravi, quella cosa è la capacità di riconoscere un talento con... Kasper Dolberg, il nuovo Ibra che fa sognare l’Ajax

Se c’è una cosa in cui ad Amsterdam – sponda Ajax, naturalmente- sono bravi, quella cosa è la capacità di riconoscere un talento con il pallone tra i piedi. E’ un po’ il destino, e la vocazione forse, dei Lancieri d’Olanda, quella di andare a recuperare, in giro per l’Europa e per il mondo, i talenti più interessanti fin dalla più tenera età, per poi farli maturare e, in nome di quella vocazione da mercanti tipica degli olandesi da secoli e secoli, rivenderli a peso d’oro. E poi ricominciare. Ancora, ancora e ancora.

Il merito è anche di personaggi come John Steel Olsen, una vera e propria leggenda dello scouting calcistico: basti pensare che, tra i nomi portati all’Ajax da questo signore, ci sono -e non è una lista assolutamente esaustiva- Jesper Grønkjær, Christian Eriksen, Viktor Fischer e, ovviamente, Zlatan Ibrahimovic.

Zlatan Ibrahimovic. E’ proprio da questo nome che dobbiamo partire, per raccontare questa storia, perché è al centravanti svedese che il ragazzo di cui stiamo per parlare viene spesso paragonato. A lui e a Karim Benzema, per farvi capire quanto alte siano le aspettative su di lui. E’ nato a Silkeborg, nel bel mezzo della Danimarca, il 6 ottobre 1997, si chiama Kasper Dolberg e ieri, tanto per gradire, ha steso il NEC con una strepitosa tripletta nel giro di 18 minuti.

Prima di parlare un po’ di lui, forse, è meglio lasciar parlare le immagini dei 3 gol messi a segno ieri. Il primo gol, in effetti, presenta Kasper meglio di qualsiasi frase ad effetto. Controllo, due-tre metri di palleggi nello stretto, siluro sotto la traversa che il portiere non fa nemmeno in tempo a vedere. Bum.

Ma chi è Kasper Dolberg? Il 19enne danese si sta mettendo decisamente in luce in questa Eredivisie (ok, non è il campionato più competitivo dell’Universo, ma i gol bisogna sempre farli) in cui, in 12 presenze, ha già messo a segno 8 reti. Insomma, la grande tradizione di centravanti dell’Ajax, che ha portato al grande palcoscenico gente come Ibra, Luis Suarez, oppure tanto per dire l’ultimo, quell’Arek Milik che ora manca tantissimo a Maurizio Sarri, sembra aver fatto di nuovo centro.

187 centimetri per 76 chilogrammi, Dolberg è una vera e propria macchina da guerra. Potenza, velocità, tecnica e capacità di muoversi al momento giusto verso il pallone, quando c’è da inserirsi e buttarla dentro. E il fiuto del gol, ovviamente: ma quello non si impara nè si insegna, quello o ce l’hai o non ce l’hai, e Dolberg, a quanto pare, ce l’ha.

Quel destro, poi. Un vero e proprio cannone, in grado di sparare dei veri e propri missili verso la porta avversaria, in grado di tramortire portieri e difensori lasciandoli spesso senza speranza. E poi, è un attaccante completo, un attaccante moderno, a voler utilizzare un termine piuttosto abusato, visto che oltre a giocare da centravanti, non si fa problemi a partire largo a destra o a sinistra.

Non sappiamo se Kasper Dolberg diventerà davvero il nuovo Ibrahimovic, il nuovo Suarez, il nuovo Milik, se diventerà un fenomeno a sé stante, diverso da tutti i precedenti o se, come tante altre meteore comparse e poi bruciate nello spazio di una notte -leggi/traduci stagione- finirà ben presto nel dimenticatoio. Non lo sappiamo e continueremo a non saperlo, perché l’esplosione di un talento e la carriera di un calciatore professionistico dipendono da un numero di variabili troppo ampie per essere soggette a previsioni accurate.

Non lo sappiamo, e continueremo a non saperlo. Ma di certo noi, di questo ragazzo che va forte come un panzer, veloce come un fulmine e spacca le porte con prepotenza, ci siamo già innamorati. E crediamo di non essere gli unici.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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