Juventus-Real Madrid non è una partita qualsiasi. Almeno per i tifosi bianconeri, che possono associare a ogni partita un ricordo, a ogni incontro un’emozione....

Juventus-Real Madrid non è una partita qualsiasi. Almeno per i tifosi bianconeri, che possono associare a ogni partita un ricordo, a ogni incontro un’emozione. E ogni partita è un’emozione particolare, un ricordo incredibile, una fase della vita o un momento da tramandare ai posteri. Perchè ogni volta che Juventus e Real Madrid si sono incontrate in campo europeo, ed è successo 16 volte, si è scritta la storia.

E l’equilibrio regna sovrano. 8 vittorie madrilene, 7 bianconere, un solo pareggio. Due squadre che non hanno mai dato vita a confronti banali. E, per davvero, negli ultimi anni sono state emozioni contrastanti. Gioie e dolori, successi e sconfitte. Ripercorriamo insieme le vicende più appassionanti degli ultimi confronti tra Juventus e Real.

Il passato: da Sivori a Butragueno

Il primo incontro tra Juventus e Real Madrid risale al 1962. E’ la Juventus di Omar Sivori, ed è, ovviamente la Coppa dei Campioni. E’ una Coppa dei Campioni in cui non esiste la regola dei gol in trasferta, per cui saranno necessarie 3 partite per stabilire chi passerà il turno. Le Merengues non sono una squadra qualsiasi, sono quelli di Di Stefano, Puskas e Gento. Il Real si impone a Torino, la Vecchia Signora risponde imponendosi al Bernabeu nella gara di ritorno con un gol proprio di Omar Sivori. E’ necessario un romanticissimo spareggio che si disputa al Parco dei Principi di Parigi. Il 28 febbraio del 1962 il Real si impone per 3-1, non basta l’ennesimo gol di Sivori. Il primo confronto è appannaggio delle Merengues, che perderanno poi una finale epica contro il Benfica di Bela Guttman.

Il secondo confronto tra Juve e Real Madrid si data al 1986. Sono gli ottavi di finale dell’edizione 1986-87, e il sorteggio accoppia ancora una volta le due squadre. Il Real si impone al Bernabeu con gol di Butragueno, la Juventus vince al Comunale di Torino con un gol del bell’Antonio Cabrini. Servono i calci di rigore, e l’errore decisivo di Favero butta fuori la Juventus. Ancora una volta sono gli spagnoli a prendersi la soddisfazione.

Gli anni ’90: un trionfo bianconero e una finale controversa

Bisogna aspettare 10 anni per rivedere di fronte Juventus e Real. Sono i quarti di finale. La prima gara si gioca al Bernabeu il 6 marzo del 1996. La Juventus di Marcello Lippi soccombe ai bianchi di Madrid, il gol lo segna un ragazzo che sembra discreto: Raul Gonzalez Blanco. Al ritorno, però, è un’altra storia. Il 20 marzo 1996 al Delle Alpi la furia bianconera si abbatte sulle merengues, per l’occasione in maglia viola. Dopo 16 minuti una punizione malandrina di Del Piero si infila tra le maglie della barriera e mette subito in pari i conti. Al 52′ Michele Padovano si presenta a tu per tu con Canizares e lo trafigge con un diagonale precisissimo.

La Juventus si impone per 2-0 e vola alle semifinali, dove butterà fuori il Nantes, per poi andarsi a prendere la Coppa all’Olimpico di Roma. E ci sarà una Coppa in palio anche nella successiva occasione in cui Juve e Real torneranno a incrociare le armi. E’ il 20 maggio del 1998, il teatro è l’Amsterdam Arena. La Juventus sembra avere tutte le carte per tornare a sollevare la Coppa dalle grandi orecchie a due anni di distanza. Eppure è una partita nervosa, che i bianconeri non riescono a sbloccare. La sblocca invece al 67′ uno sgraziato attaccante serbo, Predrag Mijatovic, con un gol che poi si scoprirà essere in fuorigioco. E’ una beffa atroce, è una Coppa che sfugge dalle mani dei bianconeri, che malediranno per anni quella serata.

La semifinale del 2003: la partita perfetta

Gli anni Duemila vedono ancora Juve e Real incrociarsi sulle strade europee, e c’è un grandissimo protagonista, che risponde al nome di Alex Del Piero. Il 2003 è l’anno magico del calcio italiano. La finale di Manchester tutta tricolore tra Juventus e Milan. In semifinale, oltre al derby milanese, c’è ovviamente Juve-Real. La Juventus è arrivata in semifinale dopo una cavalcata incredibile, salvandosi con il gol di Tudor al Deportivo nei gironi al 93′, e con quello di Zalayeta, storico, al Camp Nou, ai supplementari. Sembra un’annata fortunata.

L’andata è al Bernabeu il 6 maggio del 2003. E’ il Real del grande ex Zizou, di Figo, di Ronaldo, di Morientes. Proprio il fenomeno apre le marcature dopo 23′, in chiusura di primo tempo pareggia David Trezeguet con una delle sue zampate da bucaniere dell’area di rigore. Il Real attacca senza soluzione di continuità, con la carogna in corpo, e al 73′, sugli sviluppi di un corner, la palla arriva al limite dell’area, sul sinistro di Roberto Carlos. Il brasiliano ha un po’ di spazio, e ovviamente non dobbiamo dirvi come finisce. Staffilata di precisione nell’angolino e 2-1 Real. La partita di ritorno, a Torino, sarà difficile, ma ai bianconeri basterà vincere per 1-0 per andare in finale.

E il 14 maggio del 2003, al Delle Alpi, la Juventus gioca la partita perfetta. Bastano 12 minuti a David Trezeguet per mettere ancora il suo marchio sulla partita, e poi, a due minuti dall’intervallo, Alex Del Piero si inventa un capolavoro, una serpentina e una finta che stendono tutta la difesa del Real, e un pallone mandato ad addormentarsi nella rete alle spalle di Casillas. Al 67′ Luis Figo, dal dischetto, potrebbe rimettere tutto in equilibrio, mandare la partita ai supplementari. Ma Gigi Buffon ipnotizza il portoghese, si allunga, vola a prendere il pallone come se avesse saputo da 3 giorni dove sarebbe andato il pallone. Nedved completa il trionfo con un gol dopo una cavalcata incredibile, poi però si fa ammonire a partita più che finita. Sarà l’ammonizione che gli farà saltare la finale, l’ammonizione maledetta più a lungo dai tifosi bianconeri. Prima del fischio finale c’è tempo per il gol dell’ex di Zidane, ma finisce 3-1, con la Juve che vola a Manchester, dove perderà ai rigori contro il Milan.

Gli ottavi del 2005 e la standing ovation a Del Piero nel 2008

Due anni dopo, ancora una sfida ad eliminazione diretta. E’ la Juventus di Fabio Capello, che domina in Italia e che vorrebbe imporsi anche in Champions. Come quasi sempre, l’andata degli ottavi di finale si disputa al Bernabeu. Segna Ivan Helguera dopo 31′, e il risultato non cambierà più. Ancora una volta il ritorno al Delle Alpi deciderà le sorti del doppio confronto.

La Juventus si butta in avanti per cercare quantomeno il gol che manderebbe la gara ai supplementari, e il gol lo trova solo al 75′. Zlatan Ibrahimovic vola a prendere, con il suo testone, un pallone che sembrava destinato a finire sul fondo. Ci crede solo lui, ma la prende e la mette in mezzo. E poi ci vuole David Trezeguet, che fa un gol in rovesciata di quelli che può immaginare solo lui. Il francese si avventa sul pallone e lo scaraventa in porta in acrobazia, facendo impazzire il Delle Alpi. Si va ai supplementari, e quando la partita sembra destinata ai rigori, arriva l’eroe che non ti aspetti. Palla che rimbalza al limite dell’area, si avventa Marcelo Danubio Zalayeta, l’uruguaiano che fa solo gol pesanti. Due a zero e Juventus che vola ai quarti di finale, dove uscirà poi per mano del Liverpool.

Passiamo così al 2008, quando Juve e Real si incontrano nella fase a gironi. All’andata i bianconeri si impongono per 2-1, con un gol magnifico di Alex Del Piero, un siluro sparato in una frazione di secondo che non lascia a Casillas nemmeno il tempo di reagire, e con il gol di Amauri. A nulla vale il gol di Ruud Van Nistelrooy. Ma è la partita di ritorno che passerà alla storia. Alex Del Piero trascina i bianconeri, in un’insolita maglia color oro, ad un successo clamoroso a Madrid. Due gol meravigliosi di Pinturicchio, che gli valgono la standing ovation dei 90.000 del Santiago Bernabeu, un tributo incredibile per una carriera straordinaria.

L’ultimo confronto è recente, datato 2013, ancora una volta nei gironi. A Madrid i blancos si impongono per 2-1, con la doppietta di Cristiano Ronaldo in 28 minuti, inframezzata dal gol di Llorente. A Torino invece finisce in parità, 2-2, Vidal e Llorente per i bianconeri, Ronaldo e Bale per i madrileni. La Juve uscirà poi nel fango e nella neve di Istanbul.

Questa sera, un nuovo capitolo, una nuova storia da scrivere. Sperando che sia una pagina indimenticabile per la Juventus e per il calcio italiano.