Il 3 giugno, al Millennium Stadium di Cardiff, l’appuntamento più atteso della stagione calcistica continentale: la finale di Champions League. Di scena, nell’impianto gallese,...

Il 3 giugno, al Millennium Stadium di Cardiff, l’appuntamento più atteso della stagione calcistica continentale: la finale di Champions League.

Di scena, nell’impianto gallese, ci saranno, come ormai noto a tutti, la Juventus e il Real Madrid.

Uno dei dubbi della vigilia del match, che sarà affidato all’arbitro tedesco Brych, era quello relativo alle divise di gioco che la squadra italiana e quella spagnola avrebbero indossato.

Perché, ovviamente, non potranno giocare entrambe con la prima divisa.

Non è solamente una questione cromatica: sia i tifosi che le squadre, infatti, sono spesso state molto sensibili ai legami scaramantici della maglia.

E oggi, in effetti, sono stati sciolti anche i primi dubbi su come Juve e Real Madrid giocheranno a Cardiff il 3 giugno: dalla Spagna, infatti, si sono detti certi, in queste ore, che la squadra di Zidane giocherà con la seconda maglia, vale a dire quella viola.

La Juventus, di conseguenza, che sarà padrona di casa per via del sorteggio, dovrebbe quindi scendere in campo con la maglia bianconera tradizionale (non sappiamo se indosserà il modello 2016-17 o se deciderà di indossare già quella che vedremo nella stagione 2017-18).

Per i tifosi della Juve, non sono belle notizie: le ultime 3 finali perse (1998, 2003 e 2015) sono state disputate dalla Juventus proprio con la maglia a strisce bianche e nere. L’ultimo successo, nel 1996, arrivò con la maglia blu con le stelle gialle sulla spalla. Però, come ulteriore elemento cui aggrapparsi, la Juventus, l’anno dopo, perse contro il Borussia indossando proprio la maglia blu…

Il Real Madrid, invece, ha vinto le ultime due edizioni (2014 e 2016) giocando in bianco. Il viola, per qualcuno, sarebbe una mossa di marketing (vincere in viola farebbe impennare le vendite di quella maglia). Ma funzionerebbe dal punto di vista scaramantico?

Sempre che crediate a queste cose, sia chiaro…