Jurgen Klopp si gioca tutto Jurgen Klopp si gioca tutto
Stasera, al Wanda Metropolitano, c’è qualcuno che si gioca più di tutti gli altri. Stasera, al Wanda Metropolitano, c’è qualcuno che si gioca tutto,... Jurgen Klopp si gioca tutto

Stasera, al Wanda Metropolitano, c’è qualcuno che si gioca più di tutti gli altri.

Stasera, al Wanda Metropolitano, c’è qualcuno che si gioca tutto, e quel qualcuno è Jurgen Klopp.

Il tecnico tedesco arriva alla finale di Madrid dopo aver condotto il suo manipolo di eroi in una leggendaria semifinale di ritorno, una partita che è rimasta negli occhi come un sogno, come qualcosa di troppo bello per sembrare vero.

Ma soprattutto il tecnico tedesco arriva alla finale di Madrid con un fardello sulle spalle, un fardello di quelli che rischia di diventare troppo pesante, di rimanere negli occhi come un incubo. Come qualcosa di troppo brutto per sembrare vero, in fondo.

Jurgen Klopp arriva a Madrid per giocarsi la sua quarta finale europea in carriera: una storia che tutto sommato meriterebbe di essere degnamente celebrata, se non fosse che, a un certo punto, uno quelle finali vorrebbe pur vincerle, maledizione.

Nel 2013 Kloppo era arrivato a Wembley, e di fronte aveva quel Bayern Monaco al quale era riuscito a togliere per due volte di fila la Bundesliga. Ma i due miracoli fatti in patria non ebbero replica nella Perfida Albione, e Arjen Robben, a un minuto dalla fine, infilò la sua spada nel petto di Klopp, infliggendogli una sconfitta. Onorevole, ma pur sempre una sconfitta.

Nel 2016 aveva portato il Liverpool in finale di Europa League, ma si era dovuto arrendere, non senza illudersi, alla “solita” vittoria del Siviglia.

Nel 2018 aveva portato i Reds a un’altra finale, stavolta quella più grande, quella di Champions League. Ma a Kiev il destino decise di mettersi di traverso, con Momo Salah, in quei mesi inarrestabili, fermato dal colpo di karate di Sergio Ramos e dai colpi di testa di Loris Karius, che decise improvvisamente di scordarsi di essere un portiere.

Anche in quel caso, Klopp era uscito sconfitto. Tra gli applausi, a testa alta, ma pur sempre sconfitto.

Stavolta la storia è diversa.

Stavolta il suo Liverpool arriva a Madrid con i favori del pronostico, e stavolta, in caso di sconfitta contro un Tottenham che in finale di Champions ci è arrivato all’ultimo secondo della semifinale, molto probabilmente non ci sarebbe onore, non ci sarebbero applausi.

Stavolta Jurgen Klopp si gioca tutto. Si gioca tutto perché una quarta finale persa lo manderebbe ai matti, si gioca tutto perché non vuole passare alla storia come uno sfortunato secondo, si gioca tutto perché ha già perso una Premier League facendo il record di punti della storia del Liverpool, si gioca tutto perché non ne può più.

Stasera, Jurgen Klopp vuole uscire dal campo da vincitore.

Niente onore, niente applausi. Stasera, Jurgen Klopp vuole solo la Coppa. Ed è pronto al suo all-in per afferrare quella maledetta dalle orecchie e alzarla al cielo.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro