Josè Mourinho è un allenatore del tutto particolare, come dice lui speciale. Non avevamo certo bisogno di certificazioni per capirlo. Abbiamo un debole per...

Josè Mourinho è un allenatore del tutto particolare, come dice lui speciale. Non avevamo certo bisogno di certificazioni per capirlo. Abbiamo un debole per lui, sarà per quel suo fare arrogante, sarà per gli autobus che di tanto in tanto piazza ancora davanti alla sua porta, sarà per quella propensione alla polemica che accende il nostro animo da delinquenti.

Da oggi, però, Josè Mourinho è entrato anche nel libro dei record, quello ufficiale, del Guinness dei Primati. Per cosa? Per cinque imprese che lui, e solo lui, è stato in grado di compiere. Nello specifico, Mou è stato premiato per i seguenti record: striscia d’imbattibilità casalinga più lunga per un allenatore (dal 2002 al 2011); il più giovane a vincere due Champions League con due club diversi ; le 100 presenze in Champions a soli 49 anni, allenatore più giovane a riuscirci; i 95 punti del Chelsea in Premier League nel 2004/05; le 77 gare consecutive in cui lo Stamford Bridge è rimasto inviolato in campionato.

Insomma, da oggi anche Mourinho può fregiarsi ufficialmente del titolo di allenatore da record. La mente però, nonostante i riconoscimenti, è già proiettata al futuro: “Mi conoscete, questi premi sono per qualcosa che ho fatto in passato. Molto bello, ma la cosa più importante per me è quello che farò in futuro.”