Jonas Gutierrez, il gol più bello Jonas Gutierrez, il gol più bello
Per Jonas Gutierrez è stato un anno decisamente particolare. Un anno che lo ha visto protagonista di più battaglie, su più fronti. E il... Jonas Gutierrez, il gol più bello

Per Jonas Gutierrez è stato un anno decisamente particolare. Un anno che lo ha visto protagonista di più battaglie, su più fronti. E il guerriero argentino del Newcastle le ha vinte tutte le sue battaglie, da protagonista, mettendoci oggi un bel punto esclamativo per chiudere tutta la vicenda.

A ottobre 2013, dopo una partita contro l’Arsenal, quasi per caso Jonas scopre di avere un cancro ai testicoli. Comincia un periodo terribile. Nel settembre del 2014, l’argentino rompe il silenzio “Mi hanno diagnosticato un tumore a un testicolo. Quando me lo hanno detto sono tornato a casa piangendo. Questa è la partita più difficile che devo giocare“. E’ un colpo duro, ma lo sapevano tutti come sarebbe andata a finire. Uno come Jonas Gutierrez, che in campo non ha mai risparmiato nemmeno un briciolo dei suoi polmoni, non si sarebbe lasciato sconfiggere da un male così subdolo.

La battaglia, lunga ed estenuante, vede uscire Gutierrez vincitore. Il cancro è stato messo a tacere. Piano piano il pallone torna ad essere protagonista della vita dell’argentino. Quel pallone che aveva smesso di rotolare torna a segnare le giornate di Jonas, che può finalmente tornare a sorridere. I momenti brutti sono alle spalle. Piano piano, allenamento dopo allenamento, corsa dopo corsa, Gutierrez torna in forma.

Bisogna fare un gradino alla volta, come in tutte le battaglie che si rispettano. Ma un guerriero come Jonas Gutierrez non può arrendersi facilmente, perchè probabilmente, quando è venuto al mondo, nel barrio di Saavedra, periferia di Buenos Aires, gli hanno spiegato che arrendersi di fronte alle sfide della vita non era un’opzione contemplata. Jonas Gutierrez torna in campo con le riserve del Newcastle, a dicembre del 2014. Ricomincia dai campi deserti, in cui il suono dei tacchetti riecheggia sugli spalti vuoti, tra gente che è lì solo perchè non ha niente di meglio da fare.

Ma sa anche lui che prima o poi ritornerà negli stadi che lo hanno visto protagonista, quelli che lo hanno portato a indossare per 25 volte la maglia della nazionale albiceleste. Sa anche lui che tornerà a fare su e giù su quella fascia. Su, tornando indietro per affrontare gli avversari, senza tirare mai indietro la gamba. Giù, ad accompagnare la manovra, a mettere in mezzo palloni preziosi per i compagni. Su, giù, su, giù, senza sosta, senza respirare. Senza pensare al passato e al dolore. Questo vuole tornare a fare Jonas Gutierrez, e ci riuscirà.

4 marzo 2015, St. James’ Park di Newcastle. La sua casa dal 2008. La sua gente, quella che gli è sempre stata vicino. Sessantatreesimo minuto di gioco. I Magpies giocano contro il Manchester United. Dalla panchina bianconera si alza una figura conosciuta al pubblico di quello stadio. Non ha più i capelli lunghi che gli toccano la schiena, quelli se li è portati via la chemio. Sacrificati in battaglia. Ma lo sguardo in quegli occhi neri è inconfondibile. E’ Jonas Gutierrez, è tornato. Il St. James’ Park si alza in piedi. Batte le mani, più di qualcuno ha gli occhi lucidi. Il loro guerriero è di nuovo tra loro.

Anche il Newcastle, però, sta combattendo una battaglia importante. Come Jonas, lotta per salvarsi. E i risultati non sono dei migliori. Nelle ultime dieci partite che conducono alla fine della stagione, i Magpies raccolgono solo un misero punticino. Da quando Gutierrez è tornato, non hanno mai conosciuto la gioia della vittoria. L’abisso della retrocessione sembra spalancarsi sotto i loro piedi. Le gambe iniziano a tremare, i cuori a palpitare.

C’è una possibilità, l’ultima chance, per restare in Premier League. Bisogna battere il West Ham in casa all’ultima giornata. E’ una missione da persone forti, è una missione per uomini che non conoscono la paura. E’ una missione per cui serve gente come Jonas Gutierrez. L’argentino serve l’assist a Sissoko per il gol dell’uno a zero. Poi, a cinque minuti dalla fine, riceve palla al limite dell’area, si accentra, lascia partire un destro sporco che si infila in una selva di gambe e batte il portiere. E’ il 2-0, è il sigillo alla salvezza. E’ l’ultimo segno del destino per una storia da raccontare ai nipotini. Jonas Gutierrez può correre, felice, togliendosi la maglia. Mostrando, orgoglioso, il suo cuore. Può correre a festeggiare una salvezza sudata insieme ai suoi compagni. Jonas Gutierrez ha vinto anche questa battaglia. Jonas Gutierrez è tornato, per restare.

Non venite mai più a raccontarci che il calcio è uno stupido gioco. Potremmo prenderla molto male.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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