James Maddison, il ritorno dei numeri 10 James Maddison, il ritorno dei numeri 10
Sembra che non siano bei tempi per i numeri dieci, nel calcio. L’evoluzione ha portato a una graduale rarefazione dei calciatori in grado di... James Maddison, il ritorno dei numeri 10

Sembra che non siano bei tempi per i numeri dieci, nel calcio.

L’evoluzione ha portato a una graduale rarefazione dei calciatori in grado di onorare quel leggendario numero, un po’ perché la creatività si sta spostando sempre più sulle fasce, dove la velocità sembra essere diventata la sola arma in grado di creare superiorità numerica; un po’ perché la fisicità richiesta ai calciatori moderni e moduli diversi dal passato hanno lentamente fatto sparire la richiesta di giocatori in grado di giocare tra le linee, in grado di affidarsi al loro talento.

Ma, per fortuna, qualche spiraglio di luce ancora c’è, per il presente e per il futuro: basta andare a Leicester, dove la maglia numero 10 delle Foxes sembra essere davvero in buone mani.

James Maddison è una delle rivelazioni della Premier League 2018/19, e Claude Puel, prima di essere esonerato per lasciar spazio a Brendan Rodgers, ha avuto il merito di lanciare senza indugi il ragazzo, che lo ha ripagato con grandi prestazioni.

Al momento, il ruolino di marcia di Maddison parla di 5 gol e 5 assist in 26 partite, ma per chi l’anno scorso aveva dato un’occhiata al Norwich in Championship non è certo una novità, visto che lo scorso anno aveva messo insieme 14 gol e 8 assist, numeri di un certo peso per uno che comunque gioca qualche metro indietro rispetto alla linea degli attaccanti.

Inoltre, quest’anno James Maddison è il giocatore che ha effettuato più passaggi chiave in Premier League (124), oltre ad essere quello che ha creato più occasioni (74, di cui 35 su azione).

Maddison è un trequartista dotato di una grande tecnica e di un ottimo piede, in grado di creare spazi per i compagni ma anche di andare alla conclusione dalla lunga distanza. Soprattutto sui calci piazzati è un’arma decisamente importante, e quest’anno lo sta dimostrando anche tra i grandi. La conclusione dalla distanza – su azione o da fermo – è il suo punto di forza, visto che spesso ha segnato dei veri e propri capolavori: quando succede così di frequente, non può essere un caso.

Quando c’è una punizione per le Foxes e sul pallone si presenta lui, state pur certi che qualcosa succederà.

Nato nel 1996, cresciuto nel Coventry City, ha avuto l’opportunità di confrontarsi subito con il calcio dei grandi, prima in Scozia all’Aberdeen e poi al Norwich. Lui stesso ha detto che non tornerebbe mai più a giocare nelle giovanili, ma che i ragazzi dovrebbero avere, da subito, la possibilità di confrontarsi con il calcio dei grandi per crescere. In estate, dopo l’ottimo campionato dello scorso anno, il Leicester non ha avuto paura a investire su di lui 20 milioni di euro, per farne l’erede – se non per posizione, come simbolo – di Mahrez.

Gareth Southgate lo ha già inserito nel giro della Nazionale inglese, e a breve, dovesse confermare le premesse, potrebbe diventare una pedina importante per la nazionale dei Tre Leoni.

Se proprio gli vogliamo trovare un difetto, fisicamente patisce ancora troppo spesso lo scontro con gente più attrezzata di lui, e di tanto in tanto sparisce dalla partita, quando non è in giornata. Ma quello è forse il destino dei giocatori di talento come lui, quelli in grado di accendere la luce con invenzioni d’alta scuola.

Il futuro del calcio inglese, ne siamo certi, è tra i piedi di James Maddison.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro