Lo avevamo detto, alla vigilia. Il Belgio era forte, sicuramente superiore negli uomini e nel talento individuale. Ma il calcio è pur sempre uno...

Lo avevamo detto, alla vigilia. Il Belgio era forte, sicuramente superiore negli uomini e nel talento individuale. Ma il calcio è pur sempre uno sport di squadra, di uomini, e soprattutto di cuore. E proprio per questo c’era da essere ottimisti. E proprio per questo è più bello vincere così.

Non partivamo battuti, certo. Ma alzi la mano chi pensava di trovarsi, la sera dell’esordio, a festeggiare un 2-0 così convincente sulla favorita del nostro gruppo, sulla squadra che più temevamo in questa avventura francese. Vincere così, mettendo in campo cuore, grinta e sacrificio, è più bello, vale di più.

C’era bisogno di mettere qualcosa in più dei nostri avversari, e così è stato. Siamo partiti in difficoltà, abbiamo rischiato un po’, ma poi, alla distanza, abbiamo dimostrato che essere uniti, essere squadra, conta più di ogni altra cosa. Il lancio di Bonucci alla Pirlo, l’imbucata di Giaccherini da centravanti consumato. Non i protagonisti che ti aspetti, ma di protagonisti, l’Italia, non ne ha.

Anzi, uno si. Il gruppo, il collettivo. Quello messo in piedi da Antonio Conte, che ha saputo plasmare un collettivo vero, unito, compatto. 23 ragazzi che si fidano l’uno dell’altro e che, se caricati con le giuste motivazioni, possono anche vincere col Belgio. Il talento dei nostri avversari non era in discussione, noi, però, siamo stati bravi a crederci, dall’inizio alla fine.

Non abbiamo messo in mostra il calcio scintillante dei tedeschi, non abbiamo la qualità del centrocampo della Croazia, per citare due delle squadre che hanno convinto di più in questi primi giorni di Europeo. Ma il nostro cuore è la nostra arma in più.  Il sacrificio, e la voglia di sputare sangue. Il sangue che anche Antonio Conte ha dovuto sputare dopo essere stato colpito da Simone Zaza durante i festeggiamenti del primo gol azzurro.

E, mettendolo in campo da qui alla fine, in qualsiasi momento arriverà, non si può sbagliare. Magari usciremo anche sconfitti, magari non faremo molta strada. Ma mostrarci al mondo così, con questo carattere, con questa grinta, con questo cuore, è più bello. Di sicuro.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro