Dopo una settimana di roventi polemiche post Juve-Roma, ritorna la Nazionale, con Antonio Conte che, per tutto il percorso di avvicinamento alla partita con...

Dopo una settimana di roventi polemiche post Juve-Roma, ritorna la Nazionale, con Antonio Conte che, per tutto il percorso di avvicinamento alla partita con l’Azerbaijan ha cercato di placare gli animi e distendere i toni. Immaginate dunque a quanto eravamo arrivati.

Piccola premessa: non aspettatevi da noi pieno riconoscimento dei giocatori azeri nè eventuali digitazioni dei loro nomi senza l’ausilio del copia/incolla. Tanto per mettere le cose in chiaro.

Palermo accoglie gli Azzurri con un quasi tutto esaurito. Bloccato ai tornelli Maurizio Zamparini che cercava di sostituire Antonio Conte con Giovanni Galeone.

Inni nazionali: al momento dell’inno di Mameli, attimi di tensione quando a Chiellini e Bonucci parte l’embolo nell’ascoltare “che schiava di Roma Iddio la creò”.

1′ Antonio Conte si siede sulla panchina dei padroni di casa. Ci trova sopra un cappellino del Palermo e un calendario con sopra santi sconosciuti ai più. Appartengono ovviamente a Beppe Iachini.

5′ Immobile costruisce, Marchisio a porta spalancata spedisce di misura sull’Etna. Antonio Conte reagisce pacatamente, mandando a scaldare una Madonna.

8′ Agayev, portiere azero, sembra aver già capito quello che sarà il suo compito in questa partita: due minuti e mezzo per battere un rinvio dal fondo. Delinquenti in estasi.

11′ Primo cartellino giallo del match: il 10 azero Dadashov salta a gomito alto e colpisce in pieno volto Chiellini che vola per aria e si accascia al suolo sofferente. Se questo è il numero 10, figuratevi che criminali saranno gli altri! Ci lecchiamo i baffi.

17′ Qirtimov si accascia al suolo dopo un fallo subito da De Sciglio. Si alza dopo due minuti e solo dopo la mediazione dell’ambasciatore azero in Italia.

22′ Sconcerto a Palermo: l’Azerbaijan ha superato la metà campo.

29′ Dadashov, unica punta degli ospiti, segue Pirlo praticamente per tutto il campo. La randellata da secondo giallo è una probabilità assolutamente da non escludere.

32′ Bonucci viene spostato da Conte a fare il regista, Pirlo viene arretrato a fare il Bonucci. E il regista della Juventus si cala perfettamente nella sua nuova parte, intervenendo da autoferrotranviere sul malcapitato Aliyev. Giallo che ci esalta. Ne scaturisce gazzarra sedata a stento. Il piano partita di Berti Vogs di buttarla in caciara pare ben riuscito.

41′ Ennesimo corner per l’Italia: Antonio Conte chiede se a dieci si può avere un rigore in omaggio.

43′ Italia in vantaggio: corner di Pirlo, discutibilissima uscita del portiere azero che va più vicino a tirare un gancione in faccia a Chiellini che non a prendere il pallone. Il difensore bianconero insacca in rete. Uno a zero per noi. Zamparini prova a cacciare Agayev ma gli spiegano che non si può.

46′ Intervallo. Berti Vogs si rende conto che dovrà spiegare a questi undici zozzoni che bisognerà attaccare, e viene colto da un momento di grande sconforto.


47′
Simone Zaza sfiora l’eurogol in rovesciata. Ma la giocata tecnica più sorprendente è in questo caso il lancio di Bonucci, calibrato al millimetro.

49′ Retropassaggio insidioso. Agayev si disimpegna con un elegantissimo dribbling su Simone Zaza che si era lanciato in scivolata come un ossesso, mettendo in serio pericolo gli arti inferiori del portiere azero.

55′ Il Renzo Barbera in visibilio, parte la ola. Beppe Iachini, presente in tribuna, non pensa neanche un momento ad alzare le proprie chiappe dal seggiolino, sai mai che ci trovi Nedo Sonetti seduto sopra dopo pochi secondi.

60′ Delinquono gli azeri: Ramaldanov rifila una supercombo calcione sullo stinco + ginocchiata nella schiena a Ciro Immobile, che, da terra, prova a scalciare da campione vero.

64′ Dalla regia ci informano che in Azerbaijian la costituzione punisce con la pena di morte chiunque tenti, di sua spontanea iniziativa, un tiro verso la porta avversaria.

66′ Dubbi e incertezze sul divano dei delinquenti: chi c’è in porta per gli azzurri? Zoff? Marchegiani? Pagliuca? Ce lo togliamo subito il dubbio, c’è Buffon impegnato per la prima volta nella partita, vestito come un operaio dell’ANAS al lavoro sulla Salerno-Reggio.

71′ Immobile si invola, evita due interventi killer e si accascia al suolo bestemmiando. L’avversario più vicino era a Catania, ma il buon Ciro ci prova lo stesso. L’arbitro Rocchi, intervistato telefonicamente da casa, dichiara che a suo dire c’erano gli estremi per il rigore.

73′ Esce Andrea Pirlo, entra Alberto Aquilani. No, un attimo, come Alberto Aquilani???

75′ Pareggio dell’Azerbaijan, Buffon e Chiellini combinano un guaio di proporzioni cosmiche su un innocuo corner degli ospiti che a segnare non ci pensavano nemmeno. Senza sapere come nè perchè, 1-1.

79′ Bonucci agisce ormai da punta, ergendosi a padrone della situazione. Conclusione al volo del difensore juventino, esito rivedibile. Allerta su Marte dove il pallone è atteso nelle prossime ore.

81′ Fuori Darmian, dentro Candreva. Una commissione di premi Nobel si interroga sul modulo degli azzurri senza giungere a conclusioni.

82′ Cross di Giovinco, inzuccata di Chiellini che batte il portiere per la sua personale doppietta. Tripletta se consideriamo quello nella propria porta. Insomma, stasera poteva pure giocare da solo Giorgione.

86′ Qarayev colpisce al volto Zaza, l’arbitro ammonisce il giocatore del Sassuolo per non meglio precisate ragioni. Forse non gli andava di annotare un nome così difficile sul taccuino. Zaza veniva molto più semplice.

89′ Realizziamo finalmente cosa è che urlavano i tifosi di Palermo ad ogni rinvio del portiere ospite: Bambaaaaaaaaaaaaaaaa!

90′ Traversa di Giovinco con un gran tiro a giro. Urla belluine dalla tribuna: Lotito aveva giocato la Salernitana sull’over 3.5

93′ Immobile fermato in fuorigioco, fa il vago e dopo il fischio scarta portiere, arbitro di porta, racattapalle e fotografi e deposita inutilmente in rete. Non riesce neanche così a farsi ammonire.

Triplice fischio finale. Con 6 minuti di paura, sgommate sull’intimo e bestemmie indecorose, l’Italia di Antonio Conte prosegue il suo percorso netto. Noi, invece, in un momento di rara lucidità, ci chiediamo il motivo per cui abbiamo rinunciato ad un venerdi fuori casa per vedere Italia-Azerbaijan.