Inter, il tempo stringe Inter, il tempo stringe
Dalle parti di Milano, sponda nerazzurra, l’estate sta diventando caldissima, quasi torrida. Eppure, da qualche settimana non succede nulla. Ed è proprio questo il... Inter, il tempo stringe

Dalle parti di Milano, sponda nerazzurra, l’estate sta diventando caldissima, quasi torrida.

Eppure, da qualche settimana non succede nulla. Ed è proprio questo il motivo per cui l’agosto dell’Inter, se dovesse continuare questa immobilità, rischia di diventare un problema bello grosso.

I fatti sono ormai noti: sin dal suo ritorno in Italia, Antonio Conte ha fatto sapere di non ritenere Mauro Icardi un pezzo della sua nuova Inter, e di conseguenza ha richiesto al club la cessione del centravanti argentino e l’acquisto di un sostituto all’altezza, quindi un giocatore di livello internazionale che potesse essere il nuovo numero 9.

Ma, ad oggi, 4 agosto, nulla è cambiato rispetto a due mesi fa. Mauro Icardi e l’Inter sono ancora separati in casa, e nessuna delle due parti ha intenzione di muoversi dalla sua posizione. L’Inter ha fatto sapere all’argentino di cercarsi una nuova squadra, lui fa sapere di gradire solo una destinazione (la Juventus), e la stessa Inter ha già rifiutato offerte “in saldo” da altre squadre.

C’è un problema, però. Se non si risolverà la grana Icardi, l’Inter non potrà muoversi con le mani libere sul mercato. Beppe Marotta sta trattando l’acquisto di Lukaku e Dzeko – i due nomi preferiti da Conte – da diverse settimane, ma le cose sembrano essersi complicate.

Da una parte c’è stato l’inserimento della Juventus che ora sembra la più vicina al centravanti belga, dall’altra Paulo Fonseca sembra aver chiesto al bosniaco di rimanere a Roma, e sembra essere sbocciato di nuovo l’amore. Se poi Higuain non dovesse muoversi da Torino per andare a Roma, difficilmente Dzeko si muoverebbe.

E, così, l’Inter è rimasta prigioniera di questa giostra di attaccanti, quasi paralizzata. Antonio Conte continua a lanciare grida d’allarme, chiedendo a gran voce l’ultimo tassello della sua squadra. Abbastanza emblematiche, in questo senso, le ultime partite, con Conte quasi costretto a mettere in campo Longo ed Esposito.

C’è ancora un mese per chiudere il mercato, ma il tempo stringe, e tra poco comincia anche il campionato. Ridursi all’ultimo momento, o peggio ancora non riuscire a completare la rosa con il centravanti chiesto da Conte, potrebbe essere un rischio davvero troppo grande.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro