In Francia c’è parecchio trambusto intorno al calcio In Francia c’è parecchio trambusto intorno al calcio
Adesso che in tutta Europa c’è una data per la ripartenza del calcio giocato, forse in Francia si sono accorti di aver affrettato troppo... In Francia c’è parecchio trambusto intorno al calcio

Adesso che in tutta Europa c’è una data per la ripartenza del calcio giocato, forse in Francia si sono accorti di aver affrettato troppo la loro decisione.

Mentre Bundesliga, Liga, Serie A e Premier League ripartono o ripartiranno a breve, in Francia la Ligue 1 ha fatto prima di tutti la scelta di fermarsi definitivamente, congelando la classifica e consegnando il titolo al PSG.

Inizialmente la decisione aveva fatto arrabbiare solamente alcune squadre, principalmente quelle che sono state penalizzate dallo stop immediato e che potevano – secondo loro – migliorare la loro posizione in classifica.

Adesso che le cose si fanno più chiare, però, sembra che anche altri si stiano rendendo conto che forse non è stata un’idea così saggia fermarsi, soprattutto in considerazione dei danni economici e dei mancati introiti che il calcio francese dovrà patire.

Si sprecano, in questi giorni, le accuse reciproche, tra i vari protagonisti del calcio francese, con tanti che adesso cercano di rimpallarsi le responsabilità per questo stop. Ma, a quanto pare, come riportato ieri da alcuni giornali, la decisione definitiva sullo stop ai campionati sarebbe arrivato direttamente dall’alto, vale a dire da Macron in persona.

Tra i più attivi nel criticare la decisione c’è, ancora una volta, il presidente del Lione Aulas, che ha dichiarato che la Ligue 1 presenterà ricorso contro questa decisione e chiederà addirittura i danni allo Stato francese, danni quantificati in circa 800 milioni di euro.