In Colombia-Cile ci sono stati un po’ di problemi con il fuorigioco In Colombia-Cile ci sono stati un po’ di problemi con il fuorigioco
La Copa America è arrivata ormai quasi alla sua conclusione: dopo le partite di ieri, conosciamo i nomi di tre delle quattro semifinaliste che... In Colombia-Cile ci sono stati un po’ di problemi con il fuorigioco

La Copa America è arrivata ormai quasi alla sua conclusione: dopo le partite di ieri, conosciamo i nomi di tre delle quattro semifinaliste che si contenderanno il trofeo nelle prossime partite.

Nella parte alta del tabellone ci sarà l’attesissimo e sentitissimo confronto tra Brasile e Argentina (ricordate l’ultimo incontro tra queste due squadre in Copa America? Le formazioni sono di culto assoluto), mentre dall’altro lato il Cile ha conquistato il pass per le semifinali sconfiggendo la Colombia ai calci di rigore.

Al termine della partita tra Cile e Colombia, però, c’è stato un po’ di trambusto riguardo le decisioni dell’arbitro argentino Nestor Pitana (un tipo abbastanza particolare, diciamo così).

Carlos Queiroz, allenatore della Colombia, a fine partita si è infatti lamentato di una scelta curiosa di Pitana: a quanto pare, infatti, l‘arbitro argentino aveva avvisato le squadre che i suoi assistenti non avrebbero praticamente mai alzato la bandierina per segnalare il fuorigioco, ma che, in qualsiasi caso, se l’azione avesse portato al gol si sarebbe andati a rivedere le immagini al VAR.

Siamo ormai abituati ai guardalinee che, nel dubbio, lasciano continuare, ma in effetti in Colombia-Cile non sono stati segnalati alcuni fuorigioco di diversi metri, proprio con l’intenzione di andare al VAR nel caso in cui si fosse segnato.

Queiroz si è lamentato parecchio:Negli spogliatoi ci hanno avvertiti che sarebbero cambiate le regole, che non sarebbero stati fischiati i fuorigioco. Ma è surreale continuare a giocare con un fuorigioco chilometrico. Noi non sapevamo se continuare l’azione…

Anche Reinaldo Rueda, ct – colombiano – della nazionale cilena ha avuto da ridire: “è pericoloso, magari prima o poi qualche portiere o attaccante si farà male perché non si saprà se continuare o no l’azione.

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