In Champions League non è tempo di Brexit In Champions League non è tempo di Brexit
Nel Regno Unito sono giorni piuttosto tormentati. Theresa May e il suo governo stanno decidendo la sorte dei negoziati per la Brexit, e giusto... In Champions League non è tempo di Brexit

Nel Regno Unito sono giorni piuttosto tormentati.

Theresa May e il suo governo stanno decidendo la sorte dei negoziati per la Brexit, e giusto ieri sera il Parlamento britannico ha approvato l’emendamento che impedirà alla Gran Bretagna di uscire dall’Unione Europea senza prima aver trovato un accordo.

Un periodo storico di difficile lettura, che complicherà di molto la vita dei sudditi della Regina e delle sue imprese economiche all’interno dello spazio geografico e commerciale europeo, ma che almeno nel calcio non sembra trovare riscontro.

Ieri sera, infatti, il Liverpool ha superato 3-1 il Bayern Monaco all’Allianz Arena, eliminando i tedeschi e completando un “all-in” che in Europa mancava dal 2008/09: ai quarti di finale di Champions League, metà delle squadre saranno inglesi.

Come ci arrivano le quattro inglesi, e chi ha più possibilità di arrivare fino in fondo, alla finale del Wanda Metropolitano e magari addirittura a mettere le mani sulla coppa?

Il Manchester City è reduce dalla roboante vittoria contro lo Schalke, avversario comunque non certo irreprensibile. La squadra di Guardiola è quella che ha segnato più gol in questa edizione della competizione, ma 10 dei 26 gol dei Citizens sono arrivati contro i tedeschi, e il girone con Lione, Shakhtar e Hoffenheim non può essere considerato così probante. Insomma, dai quarti potremo comprendere le vere ambizioni del City, e verificarne finalmente la consistenza europea.

Discorso diverso, forse, per il Liverpool: gli uomini di Klopp sono sopravvissuti a un girone infernale con Napoli e PSG, nel quale però hanno rischiato di rovinare tutto perdendo con la Stella Rossa. Agli ottavi di finale hanno alzato il livello del gioco eliminando un’avversaria pesante come il Bayern, grazie alla partita di ieri sera che finalmente ha ricordato i Reds della passata stagione, capaci di arrivare in finale e impensierire per buona parte del match il Real Madrid. Insomma, il Liverpool c’è, e vuole arrivare di nuovo fino in fondo.

Goal ed xG – Champions League 2018-19
Infogram

Il Manchester United ha dalla sua l’entusiasmo dell’incoscienza. La campagna europea era cominciata con Mourinho, che ha portato lo United agli ottavi grazie alla miracolosa vittoria di Torino con la Juventus e grazie al gol in pieno recupero di Fellaini contro lo Young Boys, e poi Solskjaer ha completato una insperata rimonta contro il PSG. Se lo United non sembra attrezzato per competere con le altre big d’Europa, di sicuro però questi segnali del destino, in una manifestazione come la Champions, vanno tenuti in conto.

Infine, il Tottenham: anche gli Spurs hanno passato il girone in maniera rocambolesca, superando l’Inter proprio sul filo di lana. E poi, quando è arrivato il momento del dentro o fuori, hanno approfittato di un Borussia Dortmund in crisi (giallo)nera, garantendosi il passaggio del turno con una bella prova a Wembley. E adesso la banda Pochettino non può non essere considerata una pericolosa mina vagante, soprattutto nel caso in cui dovesse essere sottovalutata.

Gol subiti e xG concessi – UCL 18/19
Infogram

Liverpool e Manchester City potrebbero essere le due più attrezzate per arrivare fino in fondo, anche se ovviamente bisognerà aspettare il sorteggio di domani per capirne qualcosa in più. E, inoltre, proprio la loro lotta intestina in patria, con lo sprint finale per la vittoria della Premier League, potrebbe togliere preziose energie fisiche e mentali (i tifosi del Liverpool, probabilmente, vorrebbero mettere le mani sul campionato, che manca da troppo tempo) nella corsa all’Europa.

Di sicuro, però, quest’anno l’Europa parla più inglese che mai, e almeno nel calcio la Brexit è tutto fuorché realtà.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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