Il tormento di Paulo Dybala Il tormento di Paulo Dybala
Paulo Dybala riflette, amaramente, e pensa al suo futuro con una punta di malinconia. Non è stata per niente un’estate facile, per lui, anche... Il tormento di Paulo Dybala

Paulo Dybala riflette, amaramente, e pensa al suo futuro con una punta di malinconia.

Non è stata per niente un’estate facile, per lui, anche perché la Joya credeva che con l’arrivo a Torino di Maurizio Sarri le cose sarebbero cambiate rispetto alla scorsa stagione; l’ultimo anno con Allegri è scivolato via tra poche luci e molte ombre, per l’argentino, arretrato a fare il tuttocampista e perso in un ruolo e in un abito non totalmente suo.

Paulo pensava che l’arrivo di Sarri avrebbe cambiato le carte in tavola e gli avrebbe apparecchiato un futuro radioso, da protagonista, da spalla di Cristiano Ronaldo e da pezzo importante del nuovo progetto bianconero.

Così, le notizie che sono arrivate in questi giorni lo hanno colpito, gli hanno fatto male. Mentre lui aspettava con ansia di poter tornare in Italia dopo la Copa America, la dirigenza juventina stava lavorando per metterlo su un aereo direzione Manchester, come contropartita nello scambio per arrivare a Romelu Lukaku.

Maurizio Sarri, dicono, avrebbe scelto di avere un attaccante più fisico, da mettere al centro del reparto, per aiutare Cristiano Ronaldo a trovare i suoi spazi. Magari, il nuovo allenatore della Juventus ha semplicemente scelto di assecondare il progetto della dirigenza, accantonando la sua idea di rilancio di Dybala.

E, adesso, la Joya si trova spiazzata, ferita, tormentata. Paulo sa che ormai la Juventus ha deciso di sacrificarlo, per diversi motivi. Perché si potrebbe garantire una preziosa plusvalenza, e perché così potrebbe liberare una casella per un altro attaccante.

Lui, Paulo, non avrebbe voluto lasciare Torino. E le parole d’affetto dei tanti tifosi della Juve, che stanno provando a trattenerlo in bianconero, gli fanno piacere, certo, ma colpiscono anche come fendenti. Perché rendono ancora più difficile accettare una separazione che fino a qualche settimana fa sembrava utopia.

Paulo Dybala riflette, amaramente, e pensa al suo futuro. Ha capito che ormai quel futuro è sempre più lontano da Torino, nonostante tutto. E forse riuscirà a mettere da parte l’orgoglio e a trovare il coraggio di ripartire dalla prossima destinazione. Perché Paulo sa che il calcio, certe volte, ti costringe anche ad andare contro il tuo cuore e la tua testa, ma sa anche che, nel calcio, chi si ferma ad accarezzare troppo i suoi sentimenti rischia di rimanere fregato.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro