Il Torino di Walter Mazzarri ha l’Europa nel mirino Il Torino di Walter Mazzarri ha l’Europa nel mirino
Articolo in collaborazione con Wyscout Era difficile immaginare che, a cinque giornate dalla fine del campionato di Serie A 2018-19, il Torino di Walter Mazzarri... Il Torino di Walter Mazzarri ha l’Europa nel mirino

Articolo in collaborazione con Wyscout

Era difficile immaginare che, a cinque giornate dalla fine del campionato di Serie A 2018-19, il Torino di Walter Mazzarri potesse essere solamente a tre punti dal quarto posto, un quarto posto che vuol dire Champions League, l’Europa dei grandi, un sogno che per certe squadre è davvero difficile anche solo pronunciare.

Eppure, domenica prossima i granata avranno l’opportunità di entrare in tutto e per tutto nella corsa per l’Europa che conta, con uno scontro diretto con il Milan che potrebbe davvero aprire le porte di qualcosa di imponderabile.

Ma il Toro di Mazzarri non è lì per caso, e in un campionato che dalla seconda posizione in giù si è rivelato tremendamente complicato per parecchie squadre, ha avuto un pregio non di poco conto: è riuscito a mantenere una costanza di rendimento e un’identità precisa per tutto l’arco del campionato.

La squadra di Mazzarri può essere considerata, per fare un paragone con un’altra grande sorpresa nelle posizioni di testa, un po’ la nemesi dell’Atalanta; se la squadra di Gasperini incanta per il bel gioco e per gli exploit a sorpresa, il Toro stupisce per solidità, per la capacità di essere avversario difficile per tutti e che non fa giocare le squadre avversarie.

Un po’ di numeri per spiegare il rendimento del Torino: i granata sono la terza miglior difesa del torneo, con 29 gol subiti, solo 6 in più della Juventus.

Un altro dato spiega invece come siano i singoli che stanno performando meglio rispetto alla squadra, probabilmente: il dato degli expected goals concessi dal Torino arriva infatti a 43.38 (peggio, per esempio, anche del Bologna). La differenza tra le occasioni concesse agli avversari e i gol effettivamente subita si può spiegare allora con il grande rendimento di alcuni singoli, Salvatore Sirigu su tutti. Il portiere del Torino ha infatti parato 92 dei 119 tiri subiti, e spesso – questo è un dato che i numeri da soli non possono raccontare – ha salvato la sua squadra con interventi strepitosi.

In ogni caso il Toro è la sesta squadra per tiri concessi agli avversari (382): solo Atalanta, Napoli, Inter, Juventus e Lazio ne hanno concessi meno.

Una delle caratteristiche della squadra di Mazzarri è la grande aggressività, soprattutto in fase di recupero palla, per fermare sul nascere i tentativi avversari. Non a caso, il Toro è la squadra che commette più falli in questa Serie A (537 in totale, una media di 15 a partita) .

Fonte: elaborazione video Wyscout

Una volta riconquistata la palla, il Torino è formidabile nella fase di transizione, e i granata portano in breve tempo tanti giocatori nella metà campo avversaria, prediligendo spesso le corsie esterne.

Fonte: elaborazione video Wyscout

Una delle chiavi dei buoni risultati del Torino è la grande stagione di Cristian Ansaldi, che sembra aver trovato nuova vita, e che ha già messo a segno tre gol in questa stagione. Spesso le sue incursioni finiscono con dribbling ai limiti dell’area di rigore avversaria, e l’argentino può andare al tiro molto più di frequente rispetto al passato.

Fonte: elaborazione video Wyscout

Molto probabilmente la Champions League è un traguardo troppo ambizioso per il Toro, anche se in questo finale di stagione potrebbe succedere davvero di tutto. L’Europa League, invece, è davvero a portata di mano, e sarebbe una soddisfazione e un premio meritatissimo per una stagione che ha fatto tornare a sorridere il pubblico granata.

Gli screenshot video sono stati realizzati con l’app di Wyscout, che vi offre una demo gratuita di 15 giorni: potete scaricare le app su Google Play e App Store.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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