Il St Totteringham’s Day non c’è più Il St Totteringham’s Day non c’è più
Era diventato un appuntamento fisso, una tradizione. Una maledizione e una sciagura, per i tifosi degli Spurs. Ma, dopo 24 anni, curiosamente nell’ultima stagione... Il St Totteringham’s Day non c’è più

Era diventato un appuntamento fisso, una tradizione. Una maledizione e una sciagura, per i tifosi degli Spurs.

Ma, dopo 24 anni, curiosamente nell’ultima stagione di White Hart Lane, è svanito nel nulla, evaporato: il St Totteringham’s Day non c’è più, abbattuto da un’altra bella stagione dei ragazzi di Pochettino.

Il St. Totteringham Day, per quei pochi che ancora non lo sapessero, è (o forse era) il giorno in cui i tifosi dell’Arsenal festeggiavano l’arrivo davanti al Tottenham in classifica.

Dopo 22 anni, dalla stagione 1994/95, il Tottenham finirà la Premier League davanti agli odiati rivali dell’Arsenal, mettendo fine a quella che era diventato una certezza.




Anche in una stagione, quella scorsa, in cui il Tottenham era stato la rivale più accreditata del Leicester, salvo crollare nel finale di stagione, lasciando il posto poi ai Gunners.

Gunners che però quest’anno, dopo la sconfitta nel North London Derby di domenica, sono annegati, mai così in basso. E, ironicamente, il fatto che il St Totteringham’s Day sia finito a gambe all’aria, è diventata l’ultima preoccupazione di Arsene Wenger, che oggi deve fronteggiare, piuttosto, striscioni, aerei e fasci di luce, tutti forieri dello stesso, sintetico, messaggio: Wenger Out.

Ed è curioso che sia successo proprio nell’ultimo North London Derby giocato a White Hart Lane, prima del cambio di stadio degli Spurs: un piccolo ringraziamento all’impianto di casa, che tanta storia ha visto e ora non ne vedrà più.

Curioso -e un po’ malinconico- è anche però il fatto che il mancato festeggiamento del St. Totteringham’s Day resterà l’unico successo di un’altra stagione positiva ma avara di successi per il Tottenham: a poche giornate dal termine della Premier League il Chelsea sembra ormai involato verso il titolo, e nelle coppe, sia domestiche che europee, gli Spurs hanno già terminato il loro cammino.

Ma, certe volte, per un tifoso, sono anche piccole vittorie come queste a determinare il sapore di una stagione. Sì, forse oggi, dopo 22 anni di prese in giro ed umiliazioni, anche questa potrà essere considerata una stagione fieramente positiva.

Perché a volte, nel calcio, i trofei possono anche non servire: finire davanti alla squadra che era diventata la tua ossessione, per una volta, può anche bastare.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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