Si può entrare nella storia e nel suo grande libro dei record anche senza fare troppo rumore. Anche rimanendo per anni e anni con...

Si può entrare nella storia e nel suo grande libro dei record anche senza fare troppo rumore. Anche rimanendo per anni e anni con la stessa maglia addosso. Non la maglia di una squadra famosa, tifata da milioni di persone, abituata a vincere partite, coppe e trofei.

No, si può scrivere la storia anche indossando umilmente e orgogliosamente la maglia del Carpi, come ha fatto ieri Lorenzo Pasciuti. Centrocampista tuttofare, uno di quelli che ti servono nel calcio di oggi, soprattutto quando non sei nell’Olimpo del pallone ma devi barcamenarti nelle retrovie di quel mondo pieno di lustrini, puntando tutto sulla grinta e sul carattere. Sulla fatica. E se c’è da faticare, Lorenzo Pasciuti non si tira indietro. A destra, a sinistra, in mezzo. Poco importa. Lui fa quello che gli chiede l’allenatore per il bene della squadra.

Ieri, invece, è entrato nella storia per un record molto romantico: è il primo giocatore a segnare un gol con la stessa maglia dalla Serie D alla Serie A. Prima di lui Raffaele Rubino del Novara aveva segnato dalla C2 alla A. Pasciuti, segnando ieri all’Udinese, ha completato per davvero la collezione: con il gol in serie A, quello più difficile di tutti, quello meno banale. Quello che forse, come un regalo di Natale differito e inaspettato, regala una piccola fiammella di speranza al suo Carpi.

Ieri, dopo il gol, sotto il volto burbero di Fabrizio Castori si è dipinto un piccolo, invisibile sorriso: è grazie al ritorno del mister che Pasciuti è tornato in campo, dopo qualche infortunio e il breve interregno di Sannino. Pasciuti, anzi, Bebeto. Perchè, un giorno, da piccolo, Lorenzo comprò una maglietta di Bebeto durante un viaggio e non la tolse per parecchio tempo, guadagnandosi il soprannome del bomber brasiliano.

Forse non segnerà quanto Bebeto, ieri, intanto, ha scritto una pagina importante per la sua storia, e per quella del piccolo Carpi.

Sono contentissimo del record però a dire la verità se non fosse arrivata la vittoria non mi avrebbe dato la stessa soddisfazione. Alcuni dicevano che non potevo giocare in C2 e l’ho vinta, così come i campionati di C1 e B. Qualcuno ha detto anche che non posso giocare in A ma ce la metto tutta e oggi sono contento del gol.

Ci speravo di fare questo gol, perché lo sognavo sin da bambino, oggi non me l’aspettavo però arriva quando meno te lo aspetti. Di testa? Non lo avrei mai immaginato. Ora stasera mi concederò una cenetta con mia moglie, noi lunedì andremo in ritiro e penseremo subito al Milan, grande occasione per cercare di fare un altro record.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro