La partita contro il Real Madrid ha lasciato più di qualche strascico all’interno dello spogliatoio del PSG (a quanto pare sono volate parole grosse),...

La partita contro il Real Madrid ha lasciato più di qualche strascico all’interno dello spogliatoio del PSG (a quanto pare sono volate parole grosse), ma anche la dirigenza dei parigini ha accusato molto il colpo.

Nel mirino della squadra francese, la direzione di gara dell’arbitro italiano Rocchi, che ha assegnato il rigore del pareggio del Real in maniera abbastanza superficiale, secondo Emery e i suoi.

Un rigore che ha fatto arrabbiare molto Neymar e soci.

Ma non è finita qui, perché a quanto pare, il PSG ha anche presentato ricorso per un’altra situazione verificatasi nella partita del Bernabeu.

Il PSG infatti ha chiesto alla UEFA di togliere l’ammonizione rifilata da Rocchi ad Adrien Rabiot: secondo quanto sostenuto dai francesi, il centrocampista, nell’occasione del fallo che ha portato al giallo, non ha toccato in alcun modo Modric.

Ma le speranze sono poche: il regolamento, infatti, prevede che l’ammonizione possa essere tolta solo in caso di errore sull’identità del giocatore ammonito.

Nel frattempo, il proprietario del PSG, Nasser Al-Khelaifi, si è lamentato pubblicamente dell’arbitraggio e del trattamento riservato alla sua squadra:

L’anno scorso contro il Barcellona, quest’anno contro il Real… Ok, il Real è una grande squadra, ma ora basta la UEFA deve fare qualcosa – ha aggiunto il patron del PSG – Non sto dicendo che abbiamo perso a causa dell’arbitro, perché le cose sono andate in modo chiaro, ma ci sono piccoli dettagli che cambiano le situazioni.

Sto pensando in particolare del cartellino giallo di Adrien Rabiot, non è un cartellino giallo, questo è certo“.