Il Perù nella storia grazie alla leggendaria prestazione di Pedro Gallese Il Perù nella storia grazie alla leggendaria prestazione di Pedro Gallese
Il Perù, nella sua storia, ha vinto per due volte la Copa America, ma per andare a cercare il nome della Blanquirroja nell’almanacco della... Il Perù nella storia grazie alla leggendaria prestazione di Pedro Gallese

Il Perù, nella sua storia, ha vinto per due volte la Copa America, ma per andare a cercare il nome della Blanquirroja nell’almanacco della competizione dobbiamo scorrere parecchie pagine: l’ultimo successo è datato 1975, il primo addirittura 1939.

Poi, nel frattempo, le superpotenze del continente sudamericano hanno preso il sopravvento, e il Perù ha dovuto accontentarsi di recitare un ruolo di comparsa, accontentandosi di soddisfazioni più effimere, come, per esempio, la qualificazione agli ultimi Mondiali.

Tra qualche giorno, però, la nazionale allenata da Ricardo Gareca avrà l’opportunità di ritornarci, nei libri di storia: perché, dopo aver travolto 3-0 il Cile nella seconda semifinale del torneo, si è guadagnata il diritto di andare a sfidare il Brasile al Maracanà.

Non sarà facile, servirà una vera e propria impresa per battere una squadra che fin qui non ha preso neppure un gol e che gioca in casa, davanti al suo pubblico. Certo, magari potrà contare sui fantasmi che di tanto in tanto, proprio in quello stadio, potrebbero tornare a tormentare i verdeoro.

O, magari, più semplicemente potrà affidarsi a Pedro Gallese, l’uomo che stanotte ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia calcistica del Perù, con le sue mani.

Già, perché il 3-0 potrebbe sembrare un risultato rotondo, ma non lo è se andiamo a guardare quello che ha combinato il portiere del Perù, Pedro Gallese appunto: 7 parate, una più importante dell’altra, nei momenti decisivi, quando il Cile spingeva alla ricerca del gol del pareggio o di quello che avrebbe potuto riaprire il match. Ogni volta, però, la Roja ha trovato sulla sua strada le parate di un muro, di un portiere che, in questi anni, ha vestito più volte i panni dell’eroe.

Come, per esempio, quando con le sue parate sbarrò la strada all’Argentina, contribuendo alla conquista di un punto risultato poi fondamentale per l’approdo a Russia 2018. Ma non bisogna andare troppo indietro nel tempo, in effetti. Basta tornare a sabato scorso, quando Gallese ha neutralizzato – con la pancia – il rigore di Luis Suarez, l’unico sbagliato nella lotteria dei rigori, e ha permesso al Perù di qualificarsi per le semifinali della Copa America.

Stanotte Gallese ha preso di tutto: colpi di riflesso, grandi parate dal punto di vista tecnico, uscite perfette in uno contro uno. E poi, al 95′, si è tolto pure la soddisfazione di parare un rigore a Edu Vargas. L’attaccante cileno voleva beffarlo – ma poi, sotto 3-0, cosa vuoi beffare? – con un cucchiaio, Gallese è rimasto in piedi e ha bloccato il tiro con una sola mano.

Il Maracanà fa paura, è vero. Ma con Pedro Gallese tra i pali, la Blanquirroja sente di poter affrontare qualsiasi pericolo.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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