Il Paraguay le ha provate davvero tutte per andare al Mondiale Il Paraguay le ha provate davvero tutte per andare al Mondiale
La notte sudamericana ha regalato una girandola praticamente infinita di emozioni. Emozioni che, tra le tante partite disputate in contemporanea, sono anche andate un... Il Paraguay le ha provate davvero tutte per andare al Mondiale

La notte sudamericana ha regalato una girandola praticamente infinita di emozioni.

Emozioni che, tra le tante partite disputate in contemporanea, sono anche andate un po’ perse: per esempio, in pochi hanno messo l’accento sul vero e proprio suicidio sportivo del Paraguay, che è stato sconfitto in casa dal Venezuela, e che con una vittoria avrebbe potuto strappare il pass per gli spareggi ai danni del Perù.

Esemplare l’impegno messo in campo dal Venezuela: già ultima ed eliminata da tempo, la Vinotinto ha dato tutto quello che aveva, e ha onorato fino in fondo la competizione.

Ma, a quanto pare, in Paraguay avevano fatto davvero di tutto per provare a deconcentrare i calciatori venezuelani e per farli arrivare in condizioni poco felici al match di Asuncion.




Nel post partita, infatti, il commissario tecnico del Venezuela Dudamel, ha incredibilmente raccontato che, nell’albergo, prima della gara, i suoi calciatori erano stati avvicinati da delle donne paraguayane, che avevano gratuitamente offerto – diciamo così – i loro servigi, offrendosi di intrattenere per tutto il tempo che avrebbero voluto i calciatori della Vinotinto.

Come spiegato dall’allenatore e dai giocatori, l’offerta è stata però rispedita al mittente.

L’allenatore venezuelano, che è sembrato anche abbastanza divertito, ha detto che sono stratagemmi che sono sempre esistiti, e che, giustamente, ognuno prova a giocare tutte le carte a sua disposizione, ma che i suoi giocatori si sono dimostrati dei professionisti seri.

Il Paraguay, forse, avrebbe fatto meglio a preparare meglio sul campo la partita, piuttosto che pensare a tattiche e diversivi di questo tipo…