Il weekend dell’All Star Game offre sempre tre giorni di grande divertimento. Un po’ meno di spettacolo dal punto di vista tecnico, probabilmente, è...

Il weekend dell’All Star Game offre sempre tre giorni di grande divertimento. Un po’ meno di spettacolo dal punto di vista tecnico, probabilmente, è anche normale che sia così visti i tanti impegni stagionali e la voglia di staccare un attimo la spina.

In ogni caso, per rendervi più godibile una partita che è finita quasi ai 200 punti, abbiamo pensato di regalarvi le nostre pagelle delinquenziali. Godetevele irresponsabilmente.

EST

LeBron James 6: probabilmente (anzi, sicuramente) irritato dal fatto che il palcoscenico sia tutto per Kobe Bryant, decide in totale autonomia di farsi da parte e si fa vedere solo nel primo tempo, escludendosi dalla contesa nella seconda parte di gara, con l’arroganza di chi può permetterselo. Si fa ricordare per una sfida lanciata al 24, che però non riesce a regalarci il momento da tramandare ai posteri viste le precarie condizioni fisiche. In condizioni normali, probabilmente, avrebbe fatto il mattatore in questa serata con le difese zemaniane. INDISPETTITO

Dwyane Wade 6,5: le primavere sono quelle che sono, e di saltellare dietro a tutti quei bimbi non sembra averne troppa voglia. Per cui si limita a fare da paggetto al suo vecchio compagno di squadra di Miami (si, quello con il 23) alzandogli un paio di palle che LeBron va a raccogliere. Anche lui si eclissa con il trascorrere del tempo, forse perchè vedere tutta questa gente zompare per aria gli fa venire una sorta di malinconia dei bei tempi andati. ETA’ PENSIONABILE

Carmelo Anthony 5,5: come Wade, anche lui non è proprio al massimo della forma, per usare un eufemismo. Però Melo che deve fare se non tirare tutto quello che vede, come è sempre stato abituato a fare? Bisogno di fare grossi sforzi non ce n’è, viene, arriva, sparacchia, se ne va. E che problema c’è? L’importante è passare un weekend lontano dal gulag di NY. CARTELLINO TIMBRATO

Paul George 8: con tutto il rispetto per l’ottimo PG, che dopo essersi spaccato tutto è tornato più forte di prima e merita solo e soltanto stima eterna, mette a referto 41 punti senza che nessuno se ne accorga, nel caos totale di una partita senza capo nè coda. Nessuno si accorge del fatto che, mettendo altri 2 punti a referto, supererebbe il record  di Wilt Chamberlain per punti segnati in una partita delle stelle. Grazie a Dio, verrebbe da aggiungere. SILENTE

Kyle Lowry 6,5: beniamino di casa, accolto come il Messia, ma non è che possa fare più di tanto a livello di spettacolo. Si impegna il più possibile nel finale per non far tirare Paul George, che con due punti avrebbe superato Chamberlain. Per fortuna Paul George è un tipo pacifico, altrimenti due schiaffoni sul muso avrebbe rischiato di prenderli. Tanto se lo gonfiano, con quella faccetta paffuta, non se ne accorge nessuno. CICCIOBELLO

John Wall 7: pensavamo avesse fatto pena, andiamo a vedere le statistiche e ne ha messi 22 con 14 tiri. Capita, purtroppo quando vedi tutto questo casino in campo, è comprensibile perdersi più di qualcosa. Di lui, noi ricordavamo solo una stoppata subita dal ferro. Certo, voi ci direte: in una partita del genere guardate le statistiche? Ma siete stronzi? La risposta è si. STATS PADDER.

Paul Millsapp 5: passa inosservato, e d’altronde, in una partita del genere, è facile non accorgersi di qualcuno. Lui riesce a tirare 1-6 e a non iscriversi alla sagra del cazzeggio. Era difficile, ci voleva impegno. Sarà per la prossima. ECTOPLASMA

Pau Gasol 5: ah, c’era anche lui? Costretto a correre su e giù per il campo, lui che la voglia di vivere la caccia solo dal secondo turno playoff (o semifinale degli Europei) in su, preferisce fare da comparsa alle zingarate dei più giovani. Immaginiamo il disprezzo montare nel suo cuore da galantuomo. Fa su e giù tra una linea da tre e l’altra senza riuscire in alcun modo a stare dietro alll’azione. Si diverte solo quando Kobe va in post basso contro di lui per l’ultimo saluto. SALVATE IL SOLDATO PAU

DeMar DeRozan 7,5: il suo nome ti fa sempre ricordare i tempi in cui su MSN e Badoo scrivevi con una lettera maiuscola e una minuscola (non fate i leoni, lo avete fatto tutti, infami), lui in campo con una prestazione degna del miglior Pippo Inzaghi si fa trovare sempre 3 metri avanti a tutti per smantellare a suon di schiacciate i ferri di casa sua. RAPACE

Isaiah Thomas 5,5: Vittima del bullismo dei suoi compagni di squadra che si divertono a ignorarne la presenza, non bagna con una prestazione memorabile la sua presenza all’All Star Game. Di lui si ricorda solamente una palla incastrata tra ferro e tabellone con un jumper. Certo, lui, scelta numero 60 nel 2011, probabilmente nemmeno mai avrebbe sognato di essere qui. Passerà comunque alla storia, sarà contento lo stesso.

Al Horford 5: era praticamente già in vacanza, lo richiamano all’ultimo per fargli giocare 9 minuti di questa roba. E’ andata bene che non abbia preso a pugni qualcheduno. IRRITATO

Andre Drummond 6: ci si accorge della sua presenza solo per 3 schiacciate in fila nel secondo quarto e per il mattonissimo tirato sulla sirena dell’ultimo periodo che rischia di smontare il tabellone dell’Air Canada Centre. Fa comunque doppia doppia con 18 e 13, proprio perchè non ci riesce a fare a meno di farla. Non proprio l’uomo giusto al posto giusto, lui, probabilmente, si sente molto più a suo agio dove c’è da tirare qualche ceffone. BRUTTO CEFFO

Coach Tyronn Lue sv: e niente, fa già ridere abbastanza così.

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