Il pagellone delinquenziale della Serie A – 2016/17 Il pagellone delinquenziale della Serie A – 2016/17
Un’altra stagione è andata. La Serie A saluta tutti, chiude i battenti, e ci dà appuntamento al prossimo mese di agosto, quando saremo tutti... Il pagellone delinquenziale della Serie A – 2016/17

Un’altra stagione è andata.

La Serie A saluta tutti, chiude i battenti, e ci dà appuntamento al prossimo mese di agosto, quando saremo tutti pronti, di nuovo, a dannarci dietro alle peripezie della nostra squadra del cuore.

Ma, prima di salutare tutti e dedicarci al calciomercato, alle amichevoli estive e a un briciolo di relax, c’è da dare i voti alle partecipanti alla Serie A 2016/17.

In ordine alfabetico, diamo un voto da 1 a 10 a tutte le 20 squadre del nostro campionato; ovviamente, il voto è in relazione alle aspettative e alle potenzialità di ciascuna squadra, non solo un mero giudizio sul posizionamento in classifica.

Buon divertimento: ecco a voi il pagellone delinquenziale della Serie A 2016/17.

Atalanta 9

Stagione da urlo per la banda del Gasp. I nerazzurri, approfittando delle distrazioni delle milanesi e della Fiorentina, volano addirittura in Europa, con un gruppo di giovani guidato dalle magie del Papu Gomez. E, con la sconfitta della Lazio nell’ultima giornata, vanno a prendersi addirittura il quarto posto a quota 72 punti. Magici.

Bologna 4.5

Non ci fossero state squadre che hanno viaggiato a ritmi ancora più bassi, quasi sicuramente il Bologna avrebbe rischiato grosso. E invece, pur facendo un campionato praticamente anonimo, la squadra di Donadoni è riuscita ad evitare le sabbie mobili e a rimanere, tutto sommato, sempre fuori dalla zona retrocessione. Ma di certo, i tifosi del Bologna non saranno felici di questa stagione.

Cagliari 6

Stagione molto strana per il Cagliari, che si è piazzato esattamente al centro della classifica, senza né rischiare mai troppo, né pensare nemmeno per un istante di poter ambire a qualcosa di più. Una stagione tutto sommato onesta per la squadra di Rastelli che, però, vista la rosa a sua disposizione, avrebbe probabilmente potuto fare anche qualcosina in più. Sufficienza, ma non oltre. Highlight della stagione i 16 gol di Marco Borriello.

Chievo 6.5

Solita onesta stagione dei clivensi, che riescono a tenersi ben alla larga dalla zona retrocessione, nonostante una rosa non propriamente attrezzata – anche a livello di panchina- e che forse avrebbe anche potuto rischiare. Maran dimostra di meritare tutti gli elogi che ha ricevuto, avendo messo su una squadra solida, rognosa e che ha dato sempre l’impressione di giocarsela. Ben fatto.

Crotone 8

A metà stagione il Crotone aveva 9 punti e sembrava spacciato. Poi, ha cambiato marcia, ma la classifica sembrava comunque non dare spazio ai sogni. Infine, nelle ultime giornate il miracolo vero e proprio, con la salvezza conquistata ieri a discapito dell’Empoli. Un premio al coraggio di una società che ha creduto nel suo allenatore e non lo ha mandato via nemmeno nel momento di massima difficoltà.

Empoli 4

Disastro totale. La squadra di Martusciello a inizio anno faticava a trovare la via del gol, ma con prestazioni ciniche e una difesa guidata da un monumentale Skorupski, ha saputo tenersi a galla. Nonostante il crollo nel finale di stagione, sembrava poter reggere e salvarsi: invece i toscani hanno dilapidato un vantaggio cospicuo nei confronti del Crotone e, perdendo in casa del Palermo già retrocesso, sono riusciti nella vera e propria impresa di andare giù. Pazzesco.

Fiorentina 5

La squadra di Sousa non ha ripetuto la bella stagione dello scorso anno. Una gioco diventato prevedibile, un rapporto tra ambiente, allenatore e dirigenza ormai deteriorato, e il risultato è stato quello di una stagione che si conclude all’ottavo posto, a 3 punti da una qualificazione in Europa che, con qualche errore stupido in meno, poteva essere alla portata della Fiorentina. Che, per questo, non si merita la sufficienza.

Genoa 4.5

Altra squadra miracolata, che, verso fine stagione, ha clamorosamente rischiato di finire invischiata nella palude della zona retrocessione. I rossoblu pagano anche il cambio di panchina, con Mandorlini che ha preso il posto di Juric, salvo poi essere allontanato per richiamare proprio il tecnico croato. In qualche modo il Grifone si è salvato, ma la stagione resta ampiamente negativa.

Inter 4

Stagione da incubo per i tifosi nerazzurri, che festeggiano la chiusura di un campionato (e di un’Europa League, non dimentichiamolo) da dimenticare. Stagione cominciata con un cambio di allenatore a poche settimane dall’inizio del campionato, proseguita con l’esonero di De Boer e poi con il paradossale allontanamento di Pioli a campionato ormai compromesso. Nel mezzo, polemiche e contestazioni. Insomma, da domani i tifosi dell’Inter sperano che la musica possa cambiare.

Juventus 9

91 punti, sesto scudetto consecutivo e una finale di Champions da giocare tra qualche giorno. I tifosi della Juventus non potevano chiedere di più a questa stagione. Un campionato vinto solo alla penultima giornata, una novità rispetto al passato: ma la sensazione è che nelle ultime giornate Allegri abbia volutamente gestito le energie lasciando per strada qualche punto che avrebbe chiuso prima il discorso scudetto. Roma e Napoli, pur strepitose, non hanno avuto chance.

Lazio 8

La stagione sembrava cominciata malissimo, con Simone Inzaghi chiamato in panchina in extremis e un mercato come sempre non all’altezza delle aspettative dei tifosi. Ma Inzaghino ha fatto un vero e proprio miracolo, mettendo in piedi una squadra di combattenti che è riuscita a prendersi, senza troppo sforzo, un posto in Europa League, con la ciliegina della finale di Coppa Italia conquistata a spese dei cugini giallorossi.

Milan 6

Stagione non da urlo per il Milan: ma, considerato che la telenovela del closing ha tenuto l’ambiente con il fiato sospeso per tre quarti di stagione, considerando una rosa che non era all’altezza del blasone del Milan, la qualificazione ai preliminari di Europa League, ottenuta in un finale pur al rallentatore, può essere considerata un buon risultato, meritevole di una onesta sufficienza. Ma nulla più.

Napoli 8.5

Record di punti, record di gol segnati, una macchina perfetta che, negli ultimi mesi, ha disegnato calcio un po’ dappertutto. Quasi un mistero come il Napoli finisca questa stagione al terzo posto, costretto ai preliminari per andare in Champions League. La risposta è presto data, ed è in qualche punto buttato per strada (Palermo in casa su tutte) che avrebbe dato tutt’altro senso alla stagione dei partenopei. Che, comunque, resta notevole: 86 punti, in qualche stagione, potevano valere anche altri traguardi.

Palermo 4.5

Retrocessione amara per un Palermo che, mai come quest’anno, è sembrato abbandonato a se stesso, tra una proprietà assente e una squadra senza identità. Fare di più era probabilmente difficile, e ora servirà chiarezza a livello societario per ripartire. Uniche note liete di stagione, l’esplosione di Nestorovski e la vittoria di ieri contro l’Empoli che, con grande professionalità, ha permesso al Crotone di giocarsi le sue carte.

Pescara 3

18 punti, una miseria. Difficile fare peggio: vero, la squadra non era una corazzata, e probabilmente anche facendo qualcosa in più il Pescara avrebbe comunque fatto i conti con la retrocessione a fine anno. Ma la squadra di Oddo prima e di Zeman poi non ha mai dato l’impressione di poter dire la sua, e il mesto ritorno in B è solamente la conseguenza di una stagione fallimentare.

Roma 8.5

Anche per la Roma vale il discorso del Napoli: con una Juventus meno aliena di questa, probabilmente la squadra di Spalletti avrebbe potuto giocarsi anche lo scudetto. 87 punti non si fanno per caso, nemmeno in una stagione partita con il piede sbagliato per l’eliminazione ai preliminari di Champions. La stagione della Roma, che alla fine è anche riuscita a prendersi il secondo posto, resta comunque ampiamente positiva.

Sampdoria 6

Stagione onesta per Giampaolo, che ha tenuto la sua Samp a metà classifica senza mai rischiare nulla, e togliendosi anche qualche sfizio. L’esplosione di Schick ha dato un senso alla seconda parte di stagione, che ha permesso ai blucerchiati di chiudere il campionato con grande dignità a quota 48 e al decimo posto. Sufficienza meritata per un allenatore spesso sottovalutato.

Sassuolo 5

Delusione per Di Francesco, che probabilmente è anche ai saluti: la sua avventura sulla panchina dei neroverdi dovrebbe finire qui, e finirà sicuramente con un grande abbraccio. Di sicuro il Sassuolo avrebbe potuto fare meglio, ma i 46 punti e il dodicesimo posto in classifica non sono assolutamente da buttare via. Niente sufficienza, ma la consapevolezza che la prima stagione in Europa poteva essere gestita meglio.

Torino 6.5

Stagione molto strana quella del Torino, tra alti e bassi, con un Belotti super protagonista e belle prestazioni alternate a partite che hanno deluso i tifosi granata. Alla fine, comunque, il bilancio dice 53 punti, un nono posto, e una squadra che ha fatto divertire i suoi tifosi per buona parte della stagione. Non sappiamo il futuro di Mihaijlovic, ma di sicuro il suo lo ha fatto.

Udinese 6

Campionato diviso a metà per l’Udinese, che è riuscita a riscattare un brutto avvio di stagione con una seconda parte a buoni ritmi. Decisivo l’arrivo di Del Neri (8 in pagella per lui) che ha rimesso in piedi la squadra e portato la barca in salvo senza troppi affanni. Tredicesimo posto e friulani ancora una volta salvi: si può pensare ora a programmare la prossima stagione in tranquillità.

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