Il pagellone delinquenziale del campionato Il pagellone delinquenziale del campionato
Il campionato è finito e noi, dalla prossima settimana, con la Champions League che andrà in archivio nella notte di Berlino, non sapremo come... Il pagellone delinquenziale del campionato

Il campionato è finito e noi, dalla prossima settimana, con la Champions League che andrà in archivio nella notte di Berlino, non sapremo come impiegare le nostre domeniche. Ma prima di dedicarci a passatempi quali la filatelia o la numismatica, possiamo ancora rivivere le emozioni che la Serie A ci ha regalato quest’anno. Andiamo quindi ad analizzare, squadra per squadra, il rendimento delle 20 partecipanti al campionato di serie A, che ha visto ancora una volta la Juventus sollevare il trofeo destinato ai Campioni d’Italia.

Andiamo a scoprire, in rigoroso ordine alfabetico, tutti i voti delle 20 squadre di Serie A con il nostro pagellone delinquenziale.

atalanta-pAtalanta 4,5

Ok, sono salvi. Ma probabilmente solo perchè Parma, Cesena e Cagliari erano praticamente retrocesse già a febbraio. Stagione tribolata per la Dea, con il focoso Colantuono che ha lasciato il posto al mite Reja, che, a suon di minestrine, ha traghettato i nerazzurri verso una salvezza tranquilla. Cose da ricordare nella stagione dei bergamaschi: i cinquemila gol segnati in rovesciata e in acrobazia, e quel pomeriggio misterioso con la presunta scazzottata tra Denis e Tonelli. Perlomeno hanno movimentato un po’ le cose.

cagliari-pCagliari 4

Prima stagione del dopo-Cellino e retrocessione diretta in B. Sarà un caso? Noi crediamo proprio di no. Annata tribolata, con Zeman esonerato, richiamato, poi di nuovo esonerato. In mezzo, gli ultras a cercare pacifici scambi di opinione in ritiro. Trovare un minimo di tranquillità sarebbe stato difficile. Eppure la rosa non era inferiore a quella di squadre che si sono salvate con tranquillità. L’addio di Daniele Conti è l’ultima triste parentesi sulla stagione sfortunata dei sardi.

cesena-pCesena 4,5

Annata da dimenticare per i romagnoli, ma c’è da dire che la rosa era quella che era, e salvarsi sarebbe stato difficilissimo anche facendo un campionato super. Se poi fanno fuori Pierpaolone Bisoli, che con 38 pareggi per 0-0 (questo c’era nei suoi piani) avrebbe portato ad una tranquillissima salvezza i bianconeri, allora un pochino se lo meritano. Mimmo Di Carlo comunque ha fatto un lavoro onesto e apprezzabile, ma le cose erano già praticamente decise.

chievo-pChievo 6,5

E che gli vuoi dire? Ogni anno pare quello buono per la retrocessione, e ogni anno a marzo, senza che nessuno se ne sia accorto, senza che nessuno abbia capito come, segnando 15 gol in tutto l’anno, sono salvi e tranquilli. Certo, l’avvio non era stato dei migliori, poi Maran è arrivato e, arrabattandosi come meglio non si poteva, ha preso tutti per mano fino alla tanto agognata salvezza. Ancora una grande stagione, da 7 reti, per l’eterno Pellissier.

empoli-pEmpoli 7

Ci si può arrabattare nelle zone basse della classifica, con una squadra non certo fatta di grandi nomi, mettendo in mostra un calcio tra i più belli d’Italia, con tanti giovani interessanti e senza praticamente mai rimanere coinvolti nelle acque burrascose della zona retrocessione? Se in panchina hai quel genio di Maurizione Sarri, sigaretta, taccuino e idee geniali appresso, si. L’Empoli ha fatto 42 punti, si è salvato con largo anticipo e ha fatto divertire. Di più non si poteva chiedere ai toscani. Piccola nota di demerito per Daniele Rugani. 38 partite giocate, nemmeno un ammonizione. E tirala qualche stecca, Daniè, che non fa male!

fiorentina-pFiorentina 7

Già il fatto che l’Artemio Franchi sia ancora in piedi nonostante tutte le Madonne fatte volare dai fantallenatori di tutta Italia all’indirizzo di Marione Gomez è un importante segnale positivo. Tutto sommato la Viola, zitta zitta, quatta quatta, è arrivata al quarto posto in una stagione piuttosto confusionaria e in cui certezze ne ha avute poche. Ah, anche semifinale di Europa League e Coppa Italia perse contro i vincitori dei due trofei. Mezzo voto in più per il pacco rifilato al Chelsea nell’affare Cuadrado-Salah, mezzo voto in meno perchè ancora non hanno mandato Pepito Rossi a fare un viaggetto rigeneratore a Lourdes.

genoa-pGenoa 7,5

Gasperini ancora una volta ha messo in piedi una squadra divertente e che gioca un bel calcio. E stavolta anche i risultati gli hanno dato ragione. Forse il Presidentissimo Preziosi non se lo aspettava, visto che l’inghippo con la licenza Uefa probabilmente costerà caro alla società rossoblu. In ogni caso, 59 punti sono tantissimi, e si sono tolti anche la soddisfazione di arrivare davanti ai rivali cittadini blucerchiati. Unica cosa: chi ci spiega come ha fatto Iago Falquè a segnare 13 reti? Tredici, oh!

inter-pInter 5

Per i tifosi nerazzurri è stata una di quelle stagioni da “meno male che è finita”. Da Mazzarri a Mancini, un susseguirsi di imprecazioni agli astri celesti, ogni volta per cause sempre nuove. Nemmeno gli arrivi di Podolski (oh, a proposito, ma che fine ha fatto?) e Shaqiri hanno raddrizzato la stagione. Thohir, arrivato con il sorriso di chi pensava di aver appena realizzato il sogno della sua vita, ha appreso che il calcio, più che divertimento, è un modo di avvicinarsi al cielo e alle sue divinità. A dire il vero siamo rimasti delusi anche dal Pitbull Medel, che, lo ammettiamo, pensavamo avrebbe delinquito un pochino di più.

juve-pJuventus 10

Quando in estate Massimiliano Allegri prese il posto di Antonio Conte, una buona percentuale dei tifosi bianconeri già prefigurava una stagione a metà classifica, con Pirlo rinchiuso in una gabbia e Tevez pronto a scappare in Argentina. Al primo di giugno, la Juventus è campione con 17 punti di vantaggio sulla seconda, ha messo in bacheca la Coppa Italia ed è attesa dalla finale di Champions a Berlino (certo, le ultime prodezze di Messi e compagni non stanno facendo dormire propriamente sonni tranquilli ai tifosi bianconeri). Il buon Max Allegri sarebbe autorizzato anche a tirare fuori le chiappe e mostrarle ai suoi detrattori di inizio anno. E’ stato l’anno di Simone Padoin, che ha portato a casa il quarto tricolore. Immortale.

lazio-pLazio 9

La squadra di Pioli è il miracolo del campionato. A inizio anno nessuno immaginava che la truppa di Claudione Lotito potesse lottare per un posto in Europa, oggi, dopo la clamorosa vittoria al San Paolo, i biancocelesti festeggiano un insperato accesso ai preliminari di Champions. Un grandissimo girone di ritorno che sembrava potesse essere vanificato dalla sconfitta nel derby, quando tutto sembrava pronto per il biscottone. La difesa della Lazio, con una bella banda di soggetti ad alto rischio scapocciata, è stata una di quelle che più ci ha fatto volare: tra Radu, Lulic, Gentiletti, Mauricio, Cana e De Vrij c’è stato parecchio da divertirsi. Ma è stata anche e soprattutto la stagione del patron Lotito: iniziata con il giubbotto dell’Italia addosso, proseguita con le parole al miele verso Carpi e Frosinone, finita spostando partite a piacimento. E occhio, che fra poco vende Felipe Anderson a 40 milioni e fa festa grossa. Vai, Claudione!

milan-pMilan 4,5

Ahi ahi ahi. Il Milan di SuperPippo è una delle delusioni più grandi di questa stagione. Partito con grandi proclami. si è ritrovato invischiato nelle paludi di metà classifica, arrecando grossa sofferenza ai propri tifosi. Pippo è stato stoico e ha cercato in tutti i modi di difendere il suo operato. Probabilmente con Zamparini o Cellino sarebbe stato esonerato 5-6 volte (perchè, volete dirci che il buon Zampa non lo avrebbe richiamato quelle 3-4 volte dopo averlo cacciato e chiamato Nedo Sonetti e Giovanni Galeone?)

napoli-pNapoli 4

Ancora non si è capito cosa abbia scritto Rafa Benitez sul suo taccuino per tutta la stagione. Probabilmente le sue memorie, visto che dopo l’infelice sconfitta di ieri sera rischia di venir fatto cappone se non sale immediatamente sul primo volo destinazione Madrid. Stagione strana per gli azzurri, capaci di grandi partite contro le big e poi capaci di perdere punti per strada contro avversari al limite della presentabilità. Due cose avrebbero aiutato il Napoli: impedire a Benitez di scegliere la formazione con il sorteggio integrale e spiegare a Higuain che bravo, bravissimo, campione, ma i rigori falli tirare a qualcun altro, per carità di Dio.

palermo-pPalermo 6,5

Signori, abbiamo un eroe: Iachini è riuscito a rimanere per due anni sulla panchina del Palermo. Un attimo che lo scriviamo di nuovo. Due anni. Sulla panchina del Palermo. La stagione dei rosanero è stata più che dignitosa, con le esplosioni di Dybala e Vazquez come ciliegine sulla torta. Zamparini ha salutato Dybala come un eroe nell’ultima partita al Barbera: e ci mancherebbe, voi non fareste altrettanto con uno che vi fa incassare una bella barca di milionazzi?

parma-pParma 5

Ci sarebbe da fare una media con un voto inferiore allo 0 per le vicende societarie, che hanno sfiorato il tragicomico, tra presunte cordate russocipriote, gente in fuga, squadra venduta per una manciata di euro, giocatori in fuga e mobilio venduto all’asta, e un voto altissimo da dare ai protagonisti in campo che nonostante tutto hanno onorato il campionato fino alla fine, senza mai mollare, togliendo punti preziosi a squadre che avevano obiettivi concreti da raggiungere. In ogni caso, una storia molto triste per il calcio italiano.

roma-pRoma 7

Stagione sull’ottovolante per la squadra di Rudi Garcia. I giallorossi hanno alternato momenti in cui sembravano un Barcellona più concreto a partite in cui sembravano un Pizzighettone meno concentrato. Strano, in verità, perchè l’ambiente è sempre restato sereno e concentrato sul campo e non si è mai lasciato trascinare dagli umori della piazza, dalle polemiche contro allenatori, arbitri, dirigenza, avversari, federazione, pianeti e sistemi solari. Da notare la meravigliosa evoluzione di Rudi Garcia: arrivato in Italia con l’etichetta di allenatore quasi zen, nel giro di due anni si è trasformato in soggetto che farebbe la sua meravigliosa figura al Processo di Biscardi dei tempi belli. Pronto per le bestemmie in conferenza stampa l’anno prossimo.

samp-2015Sampdoria 7

Lo ammettiamo: quando, in un caldo pomeriggio estivo, Massimo Ferrero si presentò al mondo del calcio, pensammo immediatamente che avrebbe fatto fare una brutta fine alla Sampdoria. E invece la squadra di Sinisa ha fatto un signor campionato, forse in calo nel girone di ritorno, ma comunque molto più che onesto. Certo, non sono mancati i momenti di tensione, e più di qualche volta proprio Ferrero ha rischiato di uscire malridotto da qualche tribuna in trasferta, ma non si può avere tutto dalla vita.

sassuolo-pSassuolo 7

Ancora una salvezza per la squadra neroverde. D’altronde con l’inno di Nek a caricarti prima delle partite in casa, è difficile non raggiungere obiettivi del genere. Di Francesco, ammirevole per non aver mandato tutti a quel paese dopo l’esonero dell’anno scorso e il pronto ritorno, ha fatto un altro piccolo miracolo. Zaza e Berardi, coppia che ci entusiasma per gli animi caldi, hanno trascinato gli emiliani a quota 49 punti. Certo, 12 di questi 49 punti sono arrivati nelle ultime 4 giornate a campionato sepolto e inumato, ma non è questa forse la parte più bella del campionato?

torino-pTorino 6,5

Sul finire di stagione le 53 partite giocate dal Toro si sono fatte sentire, in una stagione lunghissima in cui qualche soddisfazione i ragazzi di Ventura se la sono tolta, come la vittoria, storica, nel derby, oppure la notte magica di Bilbao. Una stagione allietata dai 7 gol di super Kamillone Glik e dalle baggianate di Padelli che più di qualche sussulto hanno regalato ai tifosi del Toro. Tutto sommato, però, i granata possono ritenersi soddisfatti per la stagione. Ora, tutti sulle barricate per trattenere il capitano.

udinese-pUdinese 5

Giocare in un cantiere per quasi tutto l’anno e andare a raccogliere palloni in mezzo a gru e RUSPE deve essere un pochino destabilizzante, lo ammettiamo. (A margine, abbiamo visto il progetto e come sta venendo su lo stadio: il nuovo Friuli sarà un piccolo gioiellino, è valsa la pena aspettare). Stramaccioni non è riuscito a raccogliere quanto avrebbe potuto, nonostante la presenza di Stankovic al suo fianco. Pozzo smadonna: quest’anno probabilmente si vende di meno e Marotta non gli compra nessuno.

hellas-pVerona 5,5

Un passo indietro rispetto all’anno scorso (8 punti in meno), con una rosa che forse poteva fare meglio. A salvare la stagione ci pensano i 22 gol dell’immenso Luca Toni, anche se l’aggancio di Icardi all’ultimo istante ci ha lasciato un pochino con l’amaro in bocca. Gli show di Mandorlini in panchina, con la scapocciata o l’attacco di cuore che sembrano sempre dietro l’angolo, valgono comunque il prezzo del biglietto.