Questo fine settimana non si giocherà nei principali campionati europei, almeno per quel che riguarda le serie maggiori, per via degli impegni delle nazionali...

Questo fine settimana non si giocherà nei principali campionati europei, almeno per quel che riguarda le serie maggiori, per via degli impegni delle nazionali in vista dei Mondiali in Russia.

Tantissime le partite in programma in questi giorni, tra le quali anche Norvegia-Irlanda del Nord che si disputerà domani alle 20.45.

Siamo nel girone C e l’Irlanda del Nord, con 19 punti, è già sicura del secondo posto che con tutta probabilità consentirà ai ragazzi di O’Neill di accedere al playoff (al quale partecipano le 8 migliori seconde classificate) in cui potrebbero incontrare anche l’Italia (comunque ancora non certa del playoff, allo stato attuale delle cose).

La squadra di cui però vogliamo parlarvi oggi è l’avversario dell’Irlanda del Nord di domani sera, ovvero la Norvegia. Già fuori dai giochi per quel che riguarda la qualificazione ai Mondiali, in questi giorni la Nazionale allenata da Lagerbäck si è distinta per un gesto veramente inusuale che merita di essere raccontato.

Come tutti penso saprete, in ambito calcistico i gettoni di presenza e le borse di studio percepiti dalle squadre femminili sono di molto inferiori rispetto a quelli degli uomini, a prescindere dai risultati delle rispettive squadre. Questo principalmente a causa di un diverso appeal (mediatico e commerciale) del calcio femminile rispetto a quello maschile.

Non fa eccezione, da questo punto di vista, la situazione della Norvegia in cui la squadra Nazionale femminile percepisce circa la metà di quella maschile (3,1 milioni la cifra ricevuta dalle ragazze a fronte dei 6.5 complessivi elargiti agli uomini). Abbiamo usato il presente ma forse avremmo fatto meglio ad usare il passato perchè, dagli ultimi raccordi raggiunti con la federazione, a partire dal 2018 non sarà più così.

I giocatori della Nazionale maschile hanno infatti accettato di ridursi le loro indennità di presenza e i loro rimborsi per permettere alle colleghe della selezione femminile di guadagnare la stessa cifra. Un fatto davvero inusuale che raramente, forse mai, si era visto in passato e merita di essere sottolineato.

Riteniamo che la squadra femminile sia importante tanto quanto la nostra e non c’è motivo per cui percepiscano la metà rispetto a noi. Questo è come dovrebbe sempre essere, senza distinzione alcuna di sesso. Non c’è nulla, dal punto di vista dei risultati ottenuti negli ultimi anni, che giustifichi il fatto che dobbiamo guadagnare più di loro“.

Queste le parole con cui Stefan Johansen, capitano della squadra, ha annunciato la svolta che avverrà dal 2018 e che ha ottenuto il consenso da parte di tutti i compagni di squadra.

Anche il presidente dell’associazione dei calciatori in Norvegia, Joachim Walltin, si è detto entusiasta dell’iniziativa: “Pensiamo che sia un fatto molto importante per la Nazionale femminile ma anche per tutta la Norvegia. Speriamo di essere, in questo senso, dei pionieri

A prescindere da tutto un gesto assolutamente encomiabile da parte della squadra norvegese, che merita indubbiamente di essere portato all’attenzione generale.