Certe volte le cose succedono velocemente, anche troppo velocemente. Il tempo di voltarci, il tempo di fermarci un attimo, e tutto è cambiato. Anche...

Certe volte le cose succedono velocemente, anche troppo velocemente.

Il tempo di voltarci, il tempo di fermarci un attimo, e tutto è cambiato. Anche durante le feste, anche sotto l’albero di Natale.

Un Natale che, per Pep Guardiola, è stato letteralmente un disastro, proprio perché a cambiare, radicalmente, è stata la classifica del suo Manchester City.

I Citizens sono entrati nel periodo delle feste a -1 dal Liverpool capolista, con un campionato che sembrava ancora apertissimo, e tutto da giocare, e con il favore del pronostico che, nonostante tutto, non poteva non essere per i campioni in carica.

Al 26 dicembre, dopo soli 180 minuti di calcio, le cose stanno in maniera profondamente diversa: Liverpool 51, Tottenham 45, Manchester City 44.

Tutto è cambiato, tra un pranzo e l’altro, tra un cenone e l’altro, tra un regalo e l’altro.

Il Natale di Guardiola è stato letteralmente tremendo: una sconfitta inopinata, quasi inspiegabile, in casa contro il Crystal Palace, subendo il gol della domenica di Townsend. E poi, oggi, nel Boxing Day, il secondo capitombolo consecutivo, in casa del Leicester.

Nel frattempo, Liverpool e Tottenham seppellivano i loro avversari sotto valanghe di reti, lasciando i Citizens affondare addirittura al terzo posto.

Impensabile, qualche giorno prima che l’atmosfera natalizia arrivasse nell’aria.

A volte le cose succedono senza che tu te ne accorga. E di sicuro, Pep Guardiola sognava un Natale profondamente diverso.