Molto probabilmente, se tifate Sampdoria, se ce l’avete al Fantacalcio o più semplicemente se avete seguito con attenzione le vicende della squadra blucerchiata in...

Molto probabilmente, se tifate Sampdoria, se ce l’avete al Fantacalcio o più semplicemente se avete seguito con attenzione le vicende della squadra blucerchiata in questa stagione, vi sarete accorti che da un po’ di tempo a questa parte Lorenzo Tonelli non è più la prima scelta di Marco Giampaolo per il reparto difensivo.

Tredici presenze nella prima parte della stagione, e anche un gol segnato, nella sfida del 7 ottobre scorso contro l’Atalanta.

Poi, negli ultimi mesi, le apparizioni di Tonelli si sono fatte sempre più rare. Due panchine di fila contro Chievo e Juventus, una partita contro la Fiorentina e poi di nuovo due panchine nelle ultime due esibizioni della Sampdoria contro Udinese e Napoli.

Giampaolo sembra aver puntato sulla coppia giovane Andersen-Colley, ma il rendimento di Tonelli, fin qui, era stato tutto sommato più che sufficiente, e di solito gli allenatori preferiscono puntare su un uomo di esperienza per il reparto arretrato: come mai Tonelli è finito in panchina.

Secondo i giornalisti del Mattino, il motivo sarebbe da ricercare nelle condizioni contrattuali: al raggiungimento delle 20 presenze, infatti, la Sampdoria dovrebbe riscattare obbligatoriamente il cartellino di Tonelli, attualmente in prestito dal Napoli.

E, probabilmente, vista proprio la crescita di Andersen e Colley, la squadra del presidente Ferrero preferisce puntare sui due ragazzi, evitando di dover poi comprare per forza Tonelli, che ha appena compiuto 29 anni.

Avranno ragione? Vedremo se a fine anno il difensore sarà arrivato a quota 20 presenze…