Il motivo per cui la maglia dell’Arsenal ha le maniche bianche Il motivo per cui la maglia dell’Arsenal ha le maniche bianche
La maglia di una squadra di calcio può significare tante cose, ma anche raccontare tante cose. Se per un tifoso quei colori sono la... Il motivo per cui la maglia dell’Arsenal ha le maniche bianche

La maglia di una squadra di calcio può significare tante cose, ma anche raccontare tante cose.

Se per un tifoso quei colori sono la cosa più cara che ha – o poco ci manca – l’evoluzione storica della divisa di una squadra può anche parlare, può anche raccontare, oltre a un’identità e a un modo di essere, tante altre cose.

Ci sono tanti piccoli dettagli, relativi a una maglia di una squadra piuttosto che di un’altra, che diamo per scontati, ma che invece sono il frutto di scelte precise, di storie di uomini speciali che hanno contribuito a cambiare la storia di questo sport.

Per esempio: avete mai pensato al motivo per cui le maniche della prima maglia dell’Arsenal sono bianche, e lo sono rimaste sempre da decenni (con delle piccolissime eccezioni, ma davvero minime) senza mai cambiare?

Bé, perché quelle maniche bianche sono l’eredità lasciate da un uomo che ha scritto la storia dell’Arsenal e del calcio inglese: Herbert Chapman.

Alla storia del calcio, Chapman ci è passato per un motivo principale, essendo stato l’inventore del cosiddetto “sistema”, ovvero il modulo conosciuto come W-M. In breve, quel modulo che soppiantò la Piramide del 2-3-5, e introdusse il terzo difensore, aprendo la strada a un modo tutto diverso di giocare il calcio.

Chapman, che cominciò ad allenare negli anni ’10 del Novecento, viene considerato il primo vero allenatore, quello che capì per primo l’importanza di una vera e propria gestione della squadra. Un personaggio rivoluzionario, un vero e proprio innovatore tout court.

Con lui, l’Arsenal, negli anni ’30, vinse i primi titoli della sua storia, e soprattutto vide costruirsi la sua identità, anche appunto grazie alla scelta della divisa di gioco.

Già, perché adesso veniamo a noi. Herbert Chapman, tra il marzo e l’aprile del 1933, decise di introdurre una novità nella divisa dell’Arsenal, che fino a quel momento era stata tutta rossa. L’allenatore dei Gunners scelse di inserire delle maniche di colore bianco. Il motivo? Quella fascia bianca avrebbe migliorato la visibilità, avrebbe permesso ai giocatori dell’Arsenal di trovarsi più facilmente, visto che il bianco era più visibile da una visione periferica rispetto a qualsiasi altro colore.

Un piccolo dettaglio, appunto, ma significativo del fatto che Chapman fosse attento a tutto quello che potesse migliorare le performance della sua squadra. Come aveva fatto, per esempio, proponendo nell’agosto del 1928 l’introduzione dei numeri di maglia: l’Arsenal diventò così la prima squadra a giocare con i numeri stampati dietro la schiena.

A volte, l’evoluzione del calcio, le sorti di una squadra, passano anche da piccole scelte che possono sembrare insignificanti. Non sappiamo se davvero le maniche bianche abbiano aiutato l’Arsenal a diventare quello che è oggi. Ma di sicuro, quella scelta di Chapman ha contribuito a disegnare un tratto identitario talmente forte da essere diventato unico, da connotare in maniera immediata i Gunners nel mondo.

Forse, va bene anche così.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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