Il motivo per cui è stato annullato il gol di Lapadula in Lazio-Lecce Il motivo per cui è stato annullato il gol di Lapadula in Lazio-Lecce
Siamo ormai abituati, ogni settimana, ad andare a rivedere episodi controversi e ad ascoltare polemiche su polemiche per decisioni arbitrali, soprattutto quando c’è di... Il motivo per cui è stato annullato il gol di Lapadula in Lazio-Lecce

Siamo ormai abituati, ogni settimana, ad andare a rivedere episodi controversi e ad ascoltare polemiche su polemiche per decisioni arbitrali, soprattutto quando c’è di mezzo il VAR.

Anche in questa domenica pomeriggio c’è stato un caso piuttosto controverso, vale a dire l‘annullamento del gol segnato da Lapadula in Lazio-Lecce, quello che sarebbe stato il gol del 2-2.

L’arbitro ha assegnato un calcio di rigore ai salentini, e sul dischetto si è presentato Babacar. L’attaccante del Lecce si è fatto respingere il tiro (come era già accaduto contro il Milan) ma sulla ribattuta il più lesto è stato Gianluca Lapadula, che ha segnato.

Dopo qualche minuto, però, l’arbitro Manganiello, dopo consulto con il VAR, ha annullato il gol. Il motivo? Le immagini mandate in onda hanno fatto vedere che Lapadula era entrato in area di rigore prima della battuta, per questione davvero di millimetri come evidenziato dalle linee tracciate al monitor.

In tanti, però, si sono chiesti il motivo di questa decisione, visto che c’erano anche diversi giocatori della Lazio in area di rigore, e ci si aspettava una ribattuta del calcio di rigore invece che l’annullamento della rete.

L’arbitro, invece, non ha fatto ripetere il calcio di rigore, ma si è limitato ad assegnare un calcio di punizione alla Lazio. Come mai questa decisione?

Evidentemente, il direttore di gara ha ritenuto che Lapadula abbia tratto vantaggio dalla situazione, e quindi non ha fatto ribattere il rigore. Nel caso in cui sul pallone fossero arrivati per primi i giocatori della Lazio, che pure erano in area prima della battuta, il rigore sarebbe stato molto probabilmente ripetuto.

Allo stesso modo, in caso di realizzazione, il rigore sarebbe stato fatto ripetere, a termini di regolamento.