Il mondo capovolto di Jerome Boateng Il mondo capovolto di Jerome Boateng
Il mondo del calcio, a sempre, vive di momenti e giudizi istantanei e fugaci, ma è possibile passare in una manciata d’anni dall’essere uno... Il mondo capovolto di Jerome Boateng

Il mondo del calcio, a sempre, vive di momenti e giudizi istantanei e fugaci, ma è possibile passare in una manciata d’anni dall’essere uno dei centrali più forti e incensati del mondo a esubero, per non dire epurato, nel proprio club e nella nazionale?

È quello che sta succedendo in questi giorni al difensore tedesco Jerome Boateng. Campione d’Europa con il Bayern Monaco e poi del mondo con la Germania, sempre da titolare, il centrale aveva raggiunto le vette di gradimento di media e addetti ai lavori di tutto il globo, pur non essendo mai stato celebrato come il compagno di reparto Mats Hummels.

Il progressivo ridimensionamento del Bayern (almeno a livello continentale) e della Mannschaft è però andato a braccetto con il crollo del rendimento sei possente difensore, passato velocemente da eroe a colpevole.

In Baviera il nuovo allenatore Kovac ha messo in competizione Boateng con il più giovane Sule, e nella prossima stagione gli spazi a sua disposizione si ridurranno ulteriormente con gli arrivi, già ufficiali, di Lucas Hernandez e Benjamin Pavard.

I due francesi infatti, pur avendo conquistato il titolo mondiale da terzini, sono di fatto due centrali difensivi, è in particolare Hernandez con ogni probabilità ruoterà al centro con Hummels e Sule, relegando Boateng al ruolo di quarta scelta.

Anche in nazionale non sembra esserci più spazio per il buon Jerome: già da tempo Joachim Low ha annunciato che nel nuovo corso della nazionale teutonica non ci sarà spazio per lui, per il gemello Hummels e per Thomas Müller, in modo da favorire e responsabilizzare le nuove leve.

Anche Lothar Matthaus, ai tempi dello sfortunato mondiale russo, aveva di fatto scaricato Boateng, affermando di non sapere “se Boateng fosse più interessato al calcio o ai suoi orecchini e i suoi occhiali da sole”.

A 31 anni ancora da compiere, Jerome Boateng si trova davanti forse al bivio più importante della sua carriera: deciderà di godersi una pensione dorata in qualche campionato minore o proverà a rilanciarsi ad alti livelli in un club importante pronto a scommettere su di lui?

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