Il miracolo del Madagascar Il miracolo del Madagascar
Il Madagascar non è esattamente un Paese con una grande tradizione calcistica. Non si è ovviamente mai qualificato per un Mondiale, e fino a... Il miracolo del Madagascar

Il Madagascar non è esattamente un Paese con una grande tradizione calcistica. Non si è ovviamente mai qualificato per un Mondiale, e fino a qualche mese fa, non aveva mai nemmeno partecipato alla fase finale di una Coppa d’Africa.

Anzi, nella cronistoria della nazionale malgascia di football, fino ad oggi si contavano due ritiri e una squalifica, quando si parlava di qualificazioni per il massimo torneo continentale africano.

Ieri sera, però, il Madagascar ha collocato il suo pallino nella geografia del calcio africano, con un risultato storico.

La vittoria per 2-0 contro la Nigeria, risultato decisamente poco pronosticabile alla vigilia del match, ha regalato agli Scorpioni – questo il soprannome della nazionale – la prima storica qualificazione agli ottavi di finale della Coppa d’Africa.

Ma c’è di più: la squadra malgascia, affidata alle cure del tecnico francese Nicolas Dupuis ha anche vinto il suo girone, visto che ha chiuso a 7 punti, frutto, oltre che della vittoria sulla Nigeria, del successo contro il Burundi (1-0) e del pareggio all’esordio contro la Guinea.

Decisivi, nel match di ieri, il gol di Nomenjanahary, che ha approfittato di una distrazione della difesa nigeriana, e la punizione di Andria deviata in porta dalla barriera. La nazionale malgascia ha giocato una partita gagliarda, sfiorando addirittura il tre a zero, e senza mai mostrare un segno di cedimento.

Adesso, agli ottavi di finale, il Madagascar aspetta una delle migliori terze, in una sfida in cui, visto quanto fatto finora, tutto sarà possibile.

Di sicuro, non saranno felici del passaggio del turno della nazionale malgascia la maggior parte dei telecronisti. I calciatori del Madagascar hanno in gran parte nomi impronunciabili, sequenze infinite di vocali e consonanti che sembrano essere finite lì quasi per caso, come quando mescoli le tessere dello Scarabeo.

Qualche esempio su tutti? Il difensore centrale Pascal Razakanantenaina, l’esterno destro Lalaina Nomenjanahary, il centrocampista
Marco Ilaimaharitra. In panchina, però, il Madagascar ha anche il jolly: Romario Baggio, centrocampista nato nel 1994, l’anno in cui i due idoli del padre dominavano i Mondiali statunitensi, evidentemente.