C’è chi lo considera il centravanti più forte della storia, chi addirittura il miglior giocatore di calcio a tutto tondo, per tutti è stato...

C’è chi lo considera il centravanti più forte della storia, chi addirittura il miglior giocatore di calcio a tutto tondo, per tutti è stato comunque il Fenomeno. Stiamo parlando, ovviamente, di Luis Nazario da Lima Ronaldo. Ultimamente le classifiche vanno molto di moda ed il periodico spagnolo “El Mundo Deportivo” non si è fatto sfuggire l’occasione di fare 4 chiacchiere con l’ex attaccante, tra le altre, di Barcellona e Real Madrid.

Ovviamente non poteva mancare la domanda sul suo “dream team” della storia del calcio, con qualche scelta veramente sorprendente, a partire dall’estremo difensore.

A difendere i pali il Fenomeno sceglie Jose Angel Iribar, detto El Chopo, nome che ai più giovani dirà poco o nulla in realtà è stato un leggendario portiere dell’Athletic di Bilbao, campione d’Europa con la Spagna nel 1964.

Il modulo scelto è un 3-4-3 ultra offensivo, che rispecchia a pieno le caratteristiche del brasiliano. A formare il terzetto difensivo sono tre mostri sacri, due dei quali ammirati da vicino in Italia, Cafù e Maldini, guidati da quel mostro di Beckenbauer.

Il centrocampo è qualcosa di incredibile, tra genio, geometrie e quel pizzico di follia che non guasta mai. Il metronomo è rappresentato da Xavi, le cui geometrie vanno ad ispirare un terzetto formato da Crujiff, Zidane e Maradona. Ok, direte voi, i ruoli sono molto fantasiosi e vi diamo anche ragione. Però provateci voi a togliere la palla dai piedi di quei tre, poi ce lo venite a raccontare.

Pur avendo la facoltà, nonché qualche buon motivo, di inserirsi nella propria top 11 della storia, il Fenomeno decide di lasciarsi fuori. Spazio dunque a Di Stefano, Messi e Pelè che completano un undici letteralmente spaziale. Destinata a far discutere l’esclusione di Cristiano Ronaldo, con cui peraltro il Fenomeno è in ottimi rapporti.

Gli unici giocatori ancora in attività sono la “pulga” Leo Messi e Xavi, gli altri sono tutti calciatori non più in attività per i quali la parola leggenda non è mai stata più appropriata.